Cucina russa: l’ukha dei bardotti

Questa ricetta molto antica racconta molto di cosa mangiavano i bardotti, o meglio, le loro guide. I bardotti, infatti, erano animali nati dall’incrocio tra un cavallo stallone maschio e una femmina d’asino domestico. Venivano utilizzati molto in Russia per l’alaggio, ossia il traino d’imbarcazioni dalla terraferma. E dal momento che erano operazioni per le quali si doveva stare a lungo all’aperto, anche d’inverno, era poi vitale riscaldarsi con questa zuppa di pesce, chiamata l’ukha dei bardotti.

Cosa vi occorre: 500 g di pesce persico e acerine, 200 g di merluzzo, 200 g tra luccio e carpa, 4-5 patate, 2 cipolle, 1 mazzetto di prezzemolo, 1 cucchiaio di burro, foglie di alloro, sale e pepe.

Come si prepara: preparate il brodo con il pesce persico e le acerine, quindi filtratelo e poi rimettetelo sul fuoco con le patate sbucciate ma intere e le cipolle. Quando mancheranno 10-15 minuti alla cottura completa, aggiungete il resto del pesce e l’alloro, aggiustate di sale e di pepe e bollite finché il pesce non sarà completamente cotto. Servite l’ukha condita con il burro e il prezzemolo tritato, accompagnata dai rasstegaj di pesce.

Foto | Flickr

  • shares
  • Mail