Ristoranti: Oste scuro a Braccagni di Grosseto

Un locale certamente un po’ diverso da quelli della zona, questo Oste scuro che si trova a nord di Grosseto e che, con l’aiuto dei presidi di Slow food, offre una sublime cucina maremmana in particolare e toscana in generale, con qualche felicissima incursione nel pesce.

Dall’esterno, appena arrivati, viene da dire “O mio Dio, ma dove siamo capitati?!”, ma appena entrati e, soprattutto, appena seduti a tavola e dato uno sguardo al menu, ci si ricrede immediatamente.

Il locale è semplice e moderno, con delle lavagne dalle quali si può prendere spunto per la cena: lì, infatti, troverete le specialità del giorno, cucinate in base alla freschezza degli ingredienti, sempre di egregia qualità, e alla fantasia del cuoco.

Noi eravamo in 6 e per antipasto abbiamo scelto dei grandi classici: i salumi tipici alla toscana e i crostini all’olio, ai fegatini e al lardo. Non perdetevi, in particolare, quest’ultimo: il lardo era talmente perfetto, profumato e croccante che sembrava sciogliersi in bocca!

Più che soddisfacenti i due esperimenti in cui ci siamo lanciati: il piatto di soppressata servito con lenticchie fresche e le acciughe marinate sotto pesto: buonissime, enormi, ma con una marinatura fortissima a base di aglio e peperoncino che il sapore non vi abbandonerà per diversi giorni!

Da applauso gli gnocchetti di patate rosse di Cetica che erano conditi con ragù bianco di cinta senese (li fanno spesso anche al ragù di chianina, a seconda delle disponibilità) che abbiamo ordinato tutti e 6 e hanno ottenuto un en plein di standing ovation.

Buoni anche i dolci: i semifreddi al torroncino e al pistacchio, mentre non perfetta la crema catalana, che aveva la crosticina giustamente dura, ma sotto era troppo liquida per essere gustata con il cucchiaino. Con una bottiglia di vino di medio ricarico (siamo stati moderati) il conto ci è venuto 32 euro a testa.

Oste scuro
Via Malenchini, 38
58035 – Braccagni (Gr)
Tel: 0564/32.40.68
Cell: 339.879.17.94
Chiuso lunedì e martedì
www.vinosteria.com

Foto | Flickr

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