Come fare l’anatra alla pechinese di Due cuori e una provetta

È certamente una fotografia dei tempi che corrono, quella di questa prevedibile commedia dal titolo “Due cuori e una provetta”, in cui una quarantenne newyorchese single interpretata da Jennifer Aniston decide di avere un figlio da sola ricorrendo alla procreazione assistita. Il donatore sarà l’aitante Ronald e non l’amico di sempre Wally, pieno di nevrosi e ipocondrie, ma durante il party per l’inseminazione, Wally (da sempre segretamente innamorato di Kassie) scambia il seme del donatore con il proprio e poi rimuove tutto. La verità verrà a galla sette anni dopo, quando Kassie e il figlio tornano in città e il piccolo Sebastian sembra proprio un Wally in miniatura. Esilarante la scena in cui i due si conoscono in un ristorante cinese: Wally aveva prenotato due giorni prima l’anatra laccata alla pechinese

Cosa vi occorre per 4 persone: 1 anatra del peso di 1.8 kg, 5 cucchiai di miele chiaro, 2 cucchiaini di salsa di soia scura, 3 cucchiai di olio di sesamo, 1.3 dl di salsa hoisin (o salsa barbecue), 130 g di zucchero.

Come si prepara: mettete l’anatra su una griglia appoggiata a una pirofila capiente e versateci sopra 1.2 l d’acqua bollente, poi asciugate la carne e fatela riposare per almeno 2 ore. Intanto stemperate il miele in 5 dl di acqua bollente e unite la salsa di soia: con la metà di questo preparato glassate l’anatra da tutte le parti e lasciate che s’indurisca per un’altra ora e poi ripetete l’operazione con il resto della glassa. Nel frattempo scaldate l’olio di sesamo, unite la salsa hoisin, lo zucchero e 1.3 dl d’acqua e fate addensare a fuoco vivo per 3 minuti, poi conservate tutto in frigo. Cuocete l’anatra in forno a 190° per mezz’ora, poi giratela e cuocetela per altri 30 minuti fino a che sarà ben cotta e croccante, ma fatela riposare per 10 minuti prima di servirla a fettine accompagnata dalla salsa. Tradizione vuole che venga consumata in piccoli bocconcini avvoltolati dentro sottilissime crespelle insieme a cipolline novelle, carote, cetrioli o altre verdure.

Foto | Flickr

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