Rubrica Food&Wine Blogs : Senza Panna



Cari lettori di Gustoblog, questo mese di settembre lo incominciamo con una serie di interviste a food&wine bloggers italiani captati da noi nella rete e prontamente intervistati.

Molti li conoscete già, altri ve li presentiamo noi; di sicuro si tratta di un viaggio interessante, fatto di puntate settimanali ogni lunedi, alla scoperta di quei blogger che siete abituati a leggere e a cui avreste voluto chiedere qualche dettaglio, diciamo più personale, oltre alle ricette in sè.

Cominciamo l'avventura con l'autrice del delizioso blog Senza Panna, a proposito: perchè questo nome? La panna piace praticamente a tutti, anche a lei, Daniela, che però è contraria al suo uso smodato; in barba al falso mito che un goccio di panna renda per magia perfetto qualsiasi piatto. Vediamo cosa ci racconta Daniela della sua esperienza in cucina:

1) Quando è iniziata la tua passione per la cucina?

E' iniziata molto da piccola quando guardavo mia nonna materna che faceva il pane, il formaggio, il salame e la pasta fresca e chiedevo di aiutarla. Mi alzavo la mattina alle 5 per impastare e seguivo tutte le fasi fino alla cottura nel fornmo a legna del paese.

2) Che cosa pensi della cucina tradizionale italiana? E tu, compri local?

Come ben sanno tutti non esiste una cucina unica, ogni regione, ogni comune e ogni famiglia ha le sue ricette. Penso che si dovrebe salvare per le generazioni future e per fortuna c'è chi lo fa. Peccato che a volte siano gli stessi ristoratori ad appiattirla. Ma parliamo di una ristorazione di massa. Molte persone ad esempio per questo motivo credono che la cucina sarda si limiti ai ravioli, gnocchetti, maialino e seadas mentre c'è molto di più. Soprattutto la cucina invernale è completamente sconosciuta ai più.

3) L'estetica di un piatto può essere definita una forma di linguaggio?

Direi di sì e aggiungerei che non può essere disgiunta dalla sostanza, come avviene in molte forme di arte d'altra parte.

4) Ti piace andare al supermercato? Che tipo di consumatore sei?

Sì ci vado, non lo nego. Un po' per comodità ma anche perché cercando bene si trovano anche cose interessanti. Alterno piccoli negozi a mercati ai supermercati.

5) Come e quando ti è venuta l'idea di aprire un blog? E cosa hai imparato da questa esperienza?

L'ho aperto quasi 5 anni fa. E' stato tra i primi italiani e all'epoca ci conoscevamo tutti tra quelli che si occupavano di cibo e vino. Come? avevo qualcosa da dire e ho sfruttato uno strumento moderno conodissimo. C'è sempre da imparare da tutto e da tutti, con il blog ho imparato a rivolgermi in modo diverso agli altri rispettando le opinioni altrui e rispondendo a chi mi commenta anche quando ci sono opinioni diverse.

6) Se dovessi consigliare un menu in tre o quattro post, tuoi e di altri, che link ci daresti?

per questa  stagione estiva, questo:
https://www.untoccodizenzero.it/index.php/ricette/appetizer/pasticcini-al-parmigiano-idea-per-un-aperitivo/
https://senzapanna.blogspot.com/2010/07/ravioli-melone-prosciutto-e-tai-rosso.html
https://manzotin.blogspot.com/2009/04/carre-di-maiale-affumicato-in-agrodolce.html
https://www.fiordifrolla.it/cocottine-di-crema-caramellata-alle-amarene-sciroppate.html
ma avevo l'imbarazzo  della  scelta


7) Quali sono i tre Food&Wine blog migliori in Italia e perchè?
solo 3?

https://www.fiordifrolla.it/ perché  è preparata  e  raffinata e non si  è  montata la testa
https://percorsidivino.blogspot.com/ perché mi  piace come parla del  vino in modo molto vario
https://www.untoccodizenzero.it/ una delle prime foodblogger, forse la  più completa e preparata e  parla sia di  cibo che di vino

8) Qualche errore che ti è capitato?

Errori di che genere? nella vita? tanti, nel blog o in cucina  ancora  di più. Ma non mi sono capitati, c'era sempre  un motivo. L'importante è capire  cosa  è successo e  imparare. Non ci sono fallimenti, solo esperiemze.

9) Cosa non mangeresti mai?

forse  alcuni tipi di animali, insetti o simili

10) Un ricordo gastronomico d'infanzia
Tanti, se  devo  scegliere ... il risotto alla  milanese che mi faceva  mia  nonna  a Torino.

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