Dove mangiare vegetariano a Roma

Se volete mangiare vegetariano a Roma, potete trovare alcuni ristoranti molto interessanti. Celebre è il Margutta RistorArte, ma non è il solo.

Dove mangiare vegetariano a Roma

Se siete vegetariani sapete bene quanto è difficile trovare un ristorante che offra un menù per voi. Non parliamo poi di un ristorante completamente vegetariano! Ce ne sono, è vero, e sono in aumento, non sono poi così tanti. Se non siete vegetariani, ma volete provare lo stesso qualche piatto veg, dovete sapere che la cucina vegetariana non è solo insalate e verdure: ci sono così tanti piatti che ve ne stupirete!

Ricordate sempre che i vegetariani mangiano tutto ad esclusione di carne e pesce (quindi sì a latte e suoi prodotti, a uova…), mentre i vegano non mangiano nulla che sia di origine animale (no latte, uova e via dicendo).

Dopo aver visto alcuni ristoranti vegetariani di Milano, chiediamoci allora dove mangiare vegetariano a Roma.

Mangiare vegetariano a Roma: alcune proposte

Parlare di ristoranti vegetariani a Roma significa parlare del Margutta RistorArte che apre i battenti nel 1979. In estrema sintesi, ecco la storia del locale coma la troviamo sul sito:

Il Margutta RistorArte nasce nel 1979, dall’idea di Claudio Vannini che decide di fondare il primo circolo di cultura vegetariana provando a trasmettere ai suoi ospiti, attraverso il piacere del cibo, la sua filosofia di vita, il suo immenso rispetto per la natura e l’amore per l’arte, ma con lo scopo principale di ricordare la necessità della tutela e del rispetto dei diritti di tutti gli animali. Il Margutta diventa, in pochissimo tempo, il punto di ritrovo per personaggi alternativi della cultura, del mondo dello spettacolo, della moda e per i curiosi che fin da allora si stupivano che anche in un ristorante vegetariano si potessero gustare così tanti piatti, ricchi, colorati, tradizionali della cucina mediterranea.

Il Margutta RistorArte ha uno dei suoi fiori all’occhio nell’uso delle erbe aromatiche che sono sapientemente utilizzate per esaltare i sapori dei piatti, sapori che sono già di altissimo livello per via della grande qualità delle materia prime utilizzate. Naturalmente questo mix di eccellenza e la location senza dubbio singolare fanno sì che alla fine il conto di un pranzo o di una cena al Margutta RistorArte non sia tra i più economici. Il ristorante è aperto tutto l’anno ed è sempre meglio prenotare.

Tra i ristoranti vegetariani più in voga al momento troviamo Ops!, che vede in cucina lo chef Simone Salvini. La formula utilizzata è quella del buffet: si prende un piatto, lo si riempie di quello che si vuole e poi si paga a peso. Leggiamo sul sito del ristorante:

La nostra ispirazione si è tradotta in una nuova food experience, in cui convivono ingredienti prevalentemente biologici e mai banali ed una cucina di ispirazione mediterranea, prodotti di stagione ed un ambiente con cucina a vista fresco, accogliente, contemporaneo. La cucina è genuina e ricercata, nei sapori, che conquista il palato, anche di chi vegetariano non lo è mai stato.

Da notare gli orari: dal martedì alla domenica dalle 9.30 alle 23, il lunedì fino alle 15.30. Se le 23 vi sembrano troppo presto per chiudere, considerate che la scelta è in linea con tutta la filosofia veg, che prevede che se si vuol restare sani si debba mangiare sano e andare a dormire a orari ragionevoli. Ops! si trova in Bergamo ed è ben collegato con metropolitana B (Castro Pretorio / Policlinico)

Le Bistrot è un altro ristorante vegetariano da tener presente: si trova alla Garbatella ed è rinomato per gli ottimi piatti e la cortesia del personale. La cucina presenta piatti vegetariani, ma anche vegani e qualcosa di adatto ai celiaci. Tra gli antipasti troviamo le crocchette di spinaci con salsa di yogurt e menta, i crostini di polenta al pesto di noci e cannella e dei timballini al parmigiano e olive. Per i primi da assaggiare sono le crepes con pere caramellate e caprino in salsa di vino. E, naturalmente, visto che il locale si richiama alla Francia, non può mancare la zuppa di cipolle! Vari sono i tipi di dolci e buona anche la scelta di tisane. Il rapporto qualità/prezzo è assicurato, anche se i prezzi non sono proprio popolari. Le Bistrot è chiuso il sabato a pranzo, la domenica e i festivi.

In zona Prati troviamo L’insalatiera Taverna Vegetariana che propone piatti fantasiosi ma semplici, che si innestano nella tradizione culinaria italiana ponendo attenzione alla genuinità degli ingredienti. Troviamo anche piatti vegani. Da notare che tutte le specialità sono al forno e mai fritte, il che le rende molto più digeribili.

Nel menù troviamo cous cous con verdure al curry (carote, zucchine, ceci, melanzane, peperoni, patate), lasagne ai carciofi (sfoglia all’uovo, carciofi, mozzarella, besciamella), verdure al forno gratinate con mandorle (verdure di stagione, mandorle), crepes radicchio e taleggio. L’insalatiera Taverna Vegetariana prepara anche pietanze da asporto

Infine per gli amanti della cucina macrobiotica segnaliamo Un Punto Macrobiotico (via Giovan Battista Gandino, 45, Roma), che è diffuso in tutta Italia e necessita di tessera per entrare perché è un’associazione culturale (ma la tessera si può fare direttamente nel ristorante) e il Naturist Club L'Isola, a due passi da piazza di Spagna, che è conosciuto anche come Aloma, dal nome della signora che gestisce il locale. In ogni caso, ricordiamo che la cucina macrobiotica non può propriamente essere classificata come vegetariana dal momento che prevede il consumo di pesce.

Foto | visualpanic via photopin cc

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