Piatti unici: la Smacafam (schiacciafame)

Questo piatto, a metà tra un rustico e uno sformato, arriva direttamente dal Trentino Alto Adige e, come promette il nome, rischia non solo di soddisfare la vostra fame, ma di ‘eliminarvi’ se esagererete, e di farvi schiacciare (stavolta sì) un pisolino molto lungo. Secondo me è una pietanza che va gustata con il freddo, ma noi, nell’attesa che questo arrivi, impariamo a prepararla.

Cosa vi occorre: 200 g di farina di mais, 200 g di farina di grano saraceno, 200 g di fraina di frumento tipo 0, 1 l di latte intero, 20 g di luganega, 40 g di lardo, 120 g di pancetta affumicata, 2 uova, 50 g di grana grattugiato, burro, olio e sale q.b.

Come si prepara: sbattete le uova con il latte e un pizzico di sale, quindi aggiungete, una per volta, le farine a filo continuando a sbattere con la frusta in modo che non si formino grumi e finché l’impasto sarà omogeneo. Intanto spellate la luganega, dividetela a metà, sbriciolatene una parte e soffriggetela con il lardo e la pancetta, unite il grana e trasferite tutto in una teglia imburrata di 28 cm di diametro. Versatevi l’impasto di farine, livellatelo e l’altra metà della luganega tagliata a fettine come guarnizione. Cospargete di burro e cuocete in forno a 180° per un’ora.

Foto | Flickr

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