Ricette cinema: le costolette agrodolci di Pushing hands

Si chiama Pushing hands il primo lungometraggio, datato 1992, del regista taiwanese trapiantato negli Usa Ang Lee. Nonostante sia inedito in Italia, si sa racconti la storia di un maestro cinese di tai-chi che si trasferisce a New York per vivere con il figlio Alex. La pellicola è la prima della trilogia, o ‘soup-opera’ come l’hanno definita alcuni, che culmina con il capolavoro del cineasta di cui abbiamo parlato la settimana scorsa. I temi sono ancora una volta quello dell’incomunicabilità, specie tra genitori e figli, e del cibo tradizionale come unica forma di contatto. E tradizione per tradizione oggi impariamo le costolette in agrodolce.

Cosa vi occorre: 450 g di costolette di maiale, 1 bottiglia d ketchup, 1 cucchiaio di aceto, 2 tazze di zucchero di canna, aglio macinato q.b.

Come si preparano: abbiate cura di scegliere costolette particolarmente tenere e ricche di ‘ciccia’, quindi lessatele in acqua per un’ora e mezza. Intanto in una ciotola amalgamate il ketchup con l’aceto, lo zucchero e l’aglio, mescolando fino a ottenere una salsa omogenea. Scolate le costolette, mettetele in una teglia, copritele con la salsa e infornatele a 180° per un’altra ora e mezza prima di servire: in questo modo la salsa sembrerà quasi una caramellatura.

Foto | Flickr

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