Tempo di confetture: come sceglierle

Non so voi, ma con il clima che inizia a farsi pungente e le piogge sempre più frequenti che spazzano via il caldo residuo, mi viene voglia, soprattutto la mattina a colazione, di un bel caffelatte caldo. Addio ai cereali estivi (che nel latte caldo si ammosciano troppo), per restare in forma, meglio una bella fetta di pane e marmellata!

Innanzitutto chiariamo un punto: dicesi marmellata la preparazione fatta con crema di zucchero e soli pezzetti di agrumi, cioè arancia, limone, mandarino clementina, o, per i più ricercati, pompelmo, cedro e bergamotto. Le altre, chiamatele ‘semplicemente’ confetture (che poi sono buone lo stesso).

Fermo restando che l’optimum sarebbe sempre prepararla in casa (e l’autunno è la stagione migliore per dedicarsi alle conserve), se invece la scegliete al supermercato, badate che la percentuale di zuccheri non superi il 50% e che riporti la dicitura ‘extra’ che significa che per 100 g di prodotto almeno 45 sono di frutta.

Infine, finché non l’aprite potete tenerla in dispensa, ma dopo assolutamente in frigo, e consumatela al massimo in 15 giorni-1 mese: dipende dal tipo di frutta. Per un’alimentazione equilibrata, infine, accompagnatela con uno yogurt, pane o fette biscottate, ricotta.

Foto | Flickr

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