Un libro svela trucchi e segreti per risparmiare tempo in cucina, mangiare sano e dimagrire

Risparmiare tempo e denaro in cucina è un'arte, come si fa? Ce lo spiega una celebrità dei fornelli in America che si chiama Mark Bittman. Mark, che tra l'altro scrive per il New York Times e ha scritto il libro "Come cucinare qualsiasi cosa", racconta al sito Life Hacker come si può semplificare la routine del cucinare quotidiano.

Questo a dire il vero è anche il tema del suo ultimo libro: Questioni di cibo: 500 ricette rivoluzionarie per vivere meglio; è un testo interessante perchè invita gli americani a modificare le abitudini del mangiare (a partire da una consistente riduzione di zuccheri e carne), ma significa anche maggiore attenzione per l'ambiente e l'ecosostenibilità.

Il libro di Bittman è la bibbia della dieta flexitariana, che poi sarebbe una specie di semi-vegetarianesimo. Ma qui, a differenza di molte diete alla moda, non si parla di cibi buoni o cattivi e soprattutto si propongono regole che anche un bambino potrebbe assimilare.

Per prima cosa bisogna ridurre la carne, dove spesso i grassi abbondano o sono nascosti, cercando di non inserirla in ogni pasto. Questo ti permette tra l'altro di studiare dei modi creativi di mangiare, se non vuoi che il tuo pasto sia un semplice rancio da buttar giù. L'autore di questa intervista, ha testato su se stesso gli effetti della dieta flexitariana di Bittman e i risultati si sono fatti vedere ben presto.

Prima di tutto c'è l'ispirazione ai piatti asiatici, tante verdure saltate e pochi grassi e fonti di proteine alternative come il tofu; poi i consigli per quando si pranza fuori. Se il menu del ristorante non ne vuole sapere di piatti vegetetariani, si può sempre optare per una doppia insalata o una doppia razione di antipasti. Attenti poi allo stimolo della fame; nel suo libro Bittman spiega che troppo spesso cerchiamo di soddisfare questo stimolo immediatamente. Resistere un pochino invece, non può farci che bene.

Infine, se proprio vi trovate attovagliati in una steak house, godetevela e cercate di non esagerare: mangiate piccole quantità di bistecca e poi dateci dentro con le verdure. L'importante è che sia carne di ottima qualità. Una bella abitudine è poi quella di avere un giorno alla settimana totalmente vegetariano, che non vuol dire che potete abboffarvi di snack e merendine, è invece un momento prezioso di ispirazione per la vostra dieta. Ecco le domande che Life Hacker ha posto a Mark Bittman:

1) Quali sono le cose superflue che secondo te i cuochi casalinghi fanno più spesso? Quelle cose insomma che ci complicano la vita...

Bè, per prima cosa, tritare. Trovo che affettare sia molto meglio; la moda del tritare i cibi è esplosa con la divulgazione della cucina francese. In Francia forse pensano che certi ingredienti come aglio e cipolla debbano "scomparire" nel piatto.

2) Pensavo che tritare servisse per diffondere meglio gli aromi...

In parte è così. Ma uno spicchio d'aglio rilascerà il suo aroma comunque e anche le erbe, se fresche, sono addirittura più gustose quando sono grandi. Io di solito faccio un paio di sforbiciate di rosmarino e basilico direttamente sulla pentola e salto il trito a piè pari.

3) Ma quando non hai molto tempo a disposizione, quali sono gli altri trucchi salvatempo?

Direi che la prima cosa è la manutenzione dei coltelli. Un coltello ben affilato ti accelera parecchio le cose; io sono uno di quelli che tende a rimandare questo gesto, ma poi, una volta che l'ho fatto, mi sorprendo sempre a pensare "perchè diavolo non l'ho fatto prima! è stato facile e guarda adesso come funziona bene...". Un'altra cosa cosa che secondo me fa perdere altro tempo è la preparazione degli ingredienti prima di cucinare. Non serve essere attrezzati come in una cucina professionale, con tutte le ciotoline ordinate e i cibi pronti per essere cucinati. Si può benissimo avere le pentole sul fuoco e in contemporanea affettare gli ingredienti.

4) Cosa pensi del mettere l'acqua a bollire anche quando non sei sicuro che ti serva?

Se devi cucinare delle verdure, la pasta o qualsiasi cosa che richieda una precottura, avere una pentola con acqua bollente a portata di mano è sempre utile. Per esempio le verdure le puoi cuocere per 2/3, poi le lasci riposare nel ghiaccio e quando anche gli altri ingredienti sono pronti, le fai saltare in padella per 3o secondi. Se devo cucinare per 4 persone, la mia tecnica preferita con i broccoli, per dirne una, è buttarli in acqua bollente e servirli appena pronti. Faccio così con tutte le verdure, cuocendo prima quelle meno saportite e per ultime le più aromatiche. Questo funziona bene quando hai molte verdure da cuocere, e se sono troppo calde, le puoi sempre mettere un attimo in frigorifero.

5) Parliamo ora degli utensili in cucina: al di là dei coltelli e delle tue pentole preferite, di che cosa non puoi fare a meno ogni volta che prepari un piatto?

Alla fine la cosa che uso di più è la mandolina

6) A parte le patate al gratin, per che cosa la usi?

La mandolina taglia le verdure molto meglio di come faccio io, carote, patate, zucchine... Poi l'altro utensile che uso tantissimo è il blender a immersione, soprattutto per vinaigrettes e condimenti. Tu metti tutti i tuoi ingredienti e lui emulsiona alla perfezione, viene fuori qualcosa che ti dura quasi una settimana in frigorifero ed è molto meglio dei prodotti che trovi in commercio. Quindi, se dai una cena per i tuoi amici, puoi preparare una ricca insalata con finocchio, carote, lattuga e vinaigrette al limone. Fai tutto con la mandolina e il blender e il risultato è fantastico. Sì anch'io ho un robot da cucina nell'armadio, ma alla fine quello che uso sempre è quello a immersione, molto più pratico.

7) Parlaci del cibo che in questo momento è la tua passione, ci stai scrivendo già un libro sopra?

Più che parlare di ciò che è più veloce ed economico, al momento mi preme parlare del mangiare bene, delle abitudini sane in cucina, che partono sicuramente dal mangiare più frutta e verdura.

8) Però molti si lamentano del fatto che spesso e volentieri mangiare bio e cucinare organico è molto costoso...

Non c'è dubbio che è così. Ma mi viene da rispondere che il cibo biologico in realtà costa per quello che vale, mentre invece di solito i cibi economici sono anche quelli meno sani, non tutti, ma molti di essi. Io sono un sostenitore dei cibi bio e a chilometro zero, e ritengo che la cosa più importante sia una dieta più ricca di fibre a scapito dei cibi industriali. Posso capire che molte persone non vogliano spendere troppi soldi in negozi bio, o cambiare repentinamente la loro dieta; ma si possono già ottenere ottimi risultati diminuendo la carne e aumentando le verdure, almeno questo è ciò che faccio io.

9) E la dieta del tuo libro, la stai seguendo?

Devo dire di sì, magari non religiosamente, soprattutto se sono in viaggio per due settimane. In ogni caso mi sento bene e il mio peso è giusto, oltretutto mangiare così mi piace; se per qualche motivo "sforo" con qualche pasto, poi mi rimetto in carreggiata con una dieta totalmente vegetariana per un paio di giorni.

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