Eurochocolate 2010: un viaggio nel mondo del cioccolato

Eurochocolate 2010

La città di Perugia è invasa dal cioccolato (e da frotte di golosi): da venerdì 15 a domenica 24 ottobre, infatti, si tiene nel capoluogo umbro l'annuale appuntamento con Eurochocolate, giunto quest'anno al diciassettesimo anno di vita. Il claim di Eurochocolate 2010 è Zip. Viaggio lampo nel cioccolato.

Da amante del cioccolato, ho visitato la manifestazione e ho potuto inebriarmi delle mille note di cioccolato che avvolgono soprattutto corso Vannucci, nel pieno cuore di Perugia. Cioccolato per tutti i gusti e di tutte le forme: dalle praline al limoncello, alla liquirizia e alle erbe umbre, alle tavolette al pepe rosa a quelle con tutte le spezie possibili e immaginabili; dal cioccolato puro al 100% a quello al fatto con vari tipi di latte (capra, pecora, alpeggio, cocco); dal cioccolato senza glutine a quello senza zucchero; dai classici bonbon ai kebab variegati che quest'anno l'hanno fatta da padrone; dalla pasta al cioccolato ai vari liquori a base di cacao; dal cioccolato per cani ai gadget cioccolatosi (quest'anno pare vada per la maggiore la Chocolamp, una lampada che ricorda il cioccolato che cade da una tazza - costo euro 10,00). Interessante lo stand didattico che mostra come avviene la lavorazione del cioccolato. Simpatica, poi, l'iniziativa Spalm Beach organizzata in vari punti di Perugia in cui su delle sdraio bicolori si può gustare la cioccolata spalmata su vari tipi di pane.

Un vero viaggio nel mondo del cioccolato, tra i sorrisi degli avventori (che, si sa, il cioccolato mette di buon umore), il lavoro delle molte persone che stanno agli stand e, spesso, gli sguardi preoccupati dei cani al seguito.

Eurochocolate 2010
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Tutto bello e buono, per carità. Eppure non ho potuto fare a meno di pormi delle domande. La più urgente riguarda la presenza di cioccolaterie artigianali: ce n'erano, solo che bisognava un po' cercarle con il lanternino. Mi chiedo, allora, che senso abbia fare una manifestazione che vuole esaltare il cioccolato e che pone in bella vista solo quel cioccolato industriale che troviamo in ogni negozio, grande o piccolo. Metri e metri di espositori con il cioccolato che trovo al supermercato sotto casa mi fa domandare: perché andare a perdere tempo in un posto in cui il cioccolato è caro (sia chiaro: non ti regalano nulla ad Eurochocolate, tranne qualche piccolo assaggio e se, poi vuoi, il cioccolato lo compri), in cui devo fare a gomitate con le persone per arrivare dinanzi a un banchetto per trovare lo stesso cioccolato che posso tranquillamente comprare quando voglio e dove voglio in Italia (e anche con prezzi più bassi)?

Se, poi, è vero il classico adagio che dice che senza soldi non si canta la messa, capisco benissimo la presenza di sponsor vari che sostengono l'iniziativa (e di soldi ce ne vogliono molti per mettere in piedi tutto). Forse, però, la pubblicità è troppo invadente e alla fine, almeno nel sottoscritto, ha prodotto l'effetto contrario facendomi dire basta!

Eurochocolate 2010
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