Rubrica Food&Wine Blogs : intervista al Calderone di Marinella

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Questa settimana per le interviste ai food-bloggers italiani sentiamo cosa ci racconta l'autrice del blog Il Calderone di Marinella. Marinella è un'appassionata, oltre che di cucina, di naturopatia e lavori creativi.

Sul suo blog, tantissimi i post dedicati agli amici animali, ai prodotti naturali e poi è evidente una certa predilezione per dolci e antipasti. Molte anche le ricette ispirate ai paesi lontani o comunque con l'aggiunta di un ingrediente esotico e le imperdibili ricette "svuotadispensa". Volete entrare nel creativo mondo di Marinella? Ecco la sua intervista:

1) Quando è iniziata la tua passione per la cucina sana?
Sono sempre stata appassionata di cucina, diciamo che considero cucinare come un hobby, mi piace sperimentare nuove ricette e sapori diversi.
Sono una di quelle persone che osano proporre una ricetta mai fatta prima anche ad ospiti. La passione per la cucina sana è venuta man mano che aumentava la mia consapevolezza nei confronti di quello che ci viene propinato dalla distribuzione di massa, sono una persona molto curiosa, mi piace sapere il perchè delle cose, i miei studi di naturopatia hanno fatto il resto.

2) Che cosa pensi della cucina tradizionale italiana? E tu, compri local?
Considero la cucina tradizionale italiana come una delle migliori al mondo, ma non la considero l'unica degna di nota in assoluto, come ho detto amo sperimentare e non concordo con gli stereotipi classici come per esempio, quello di dire che la cucina americana è solo junk food, ci sono ricette della tradizione americana assolutamente ottime. Cerco di acquistare il più possibile a kilometri 0 e di stagione, cerco di usare prodotti biologici, ma senza essere "talebana". Facciamo parte di un gruppo di acquisto solidale con il quale acquistiamo cibi biologici prodotti in Italia, come la pasta, la farina, gli agrumi, e altre cose.

3) L'estetica di un piatto può essere definita una forma di linguaggio?
Quando un piatto è bello da vedere, sovente si ha più voglia di mangiarlo, cerco quindi di curare un minimo la presentazione, ma senza esagerare. Dei piccoli tocchi di colore, quanche pezzo di peperone, dei rapanelli, dei pomodorini, servono a rendere le insalate molto più appetibile e a seguuire il principio di mangiare colorato e variato per assumere un maggior numero di vitamine.

4) Ti piace andare al supermercato? Che tipo di consumatore sei?
Purtroppo adoro andare per supermercati ed Ipermercati, sono attratta dalle novità, ma ho preso l'abitudine di leggere tutte le etichette, quindi cerco di essere un consumatore consapevole, evito tutti i prodotti che contengono troppi additivi, coloranti, esaltatori di sapidità, anche se non disdegno alcuni prodotti pronti. Per questi ultimi, cerco di rivolgermi a negozi di Alimenti naturali, in modo da poter avere sia la praticità che la naturalità.

5) Come e quando ti è venuta l'idea di aprire un blog? E cosa hai imparato da questa esperienza?
Ho un blog ormai da 3 anni, ho deciso di aprirlo un po' per gioco, un po' perchè era un modo di trasmettere ricette e altre informazioni alle mie amiche. Poi incredibilmente mi sono accorta che c'era parecchia gente che leggeva quello che avevo da dire, e naturalmente la cosa mi ha fatto piacere. Ultimamente sono un pochino meno assidua, ma non mi sono ancora stancata, ho solo parecchie cose da fare e devo trovare il tempo da dedicare anche al blog. Diciamo che si tratta di un'esperienza in evoluzione, mi sono accorta di aver meno voglia di pubblicare ricette, e più voglia di informare, ma rimane sempre un blog generalista per ora.

6) Le 3 regole d'oro per fare delle belle foto di ricette?
Le 3 regole d'oro per fare delle belle foto alle ricette, dovrebbero spiegarle a me, non sono certo una buona fotografa, soprattutto perchè quando faccio qualche cosa che mi piace e che ho voglia di spartire con altri, sono talmente impaziente che non dedico il tempo sufficiente alla messa in scena, non vedo l'ora di pubblicare la mia foto. Mio marito mi critica molto per questo.

7) Quali sono i tre Food&Wine blog migliori in Italia e perchè?
Food blogger in italia ce ne sono moltissimi, anzi ormai troppi a mio parere, non sono in grado di scegliere i migliori, soprattutto perchè ultimamente non li sto più seguendo molto in generale. Il problema è che anche se ci sono ricette molto interessanti, trovo che in alcuni casi i blog siano diventati un po' troppo "saccenti", come se la cucina fosse di loro esclusiva competenza. Io credo che la cucina sia un arte e che saper cucinare vuol dire saper fare miracoli con quello di cui si dispone. Non amo Vissani, preferisco G. Marchesi, purtroppo ci sono sempre più Vissani e sempre meno Marchesi.

8) Qualche errore che ti è capitato?
Errori se ne fanno sempre, sono sicura che continuerò a farne, ma cerco di essere in buona fede, evito di prendere la paternità di ricette non mie, cerco di citare le mie fonti, all'inizio ne ho fatti soprattutto perchè ho dovuto imparare come ci si deve comportare in rete, credo di essere cresciuta anche in quel senso adesso.

9) Cosa non mangeresti mai?
Sono piuttosto onnivora, sono ben disposta nei confronti delle cucine estere e assaggio praticamente tutto prima di dire che non mi piace, a Bali ho anche mangiato il durian per esempio, frutto dolce dall'odore di cipolla marcia, credo però che non riuscirei a mangiare gli insetti, le larve e simili, anche perchè mi fanno ribrezzo anche al naturale, l'idea di morderci dentro mi ripugna abbastanza.

10) Un ricordo gastronomico d'infanzia
Un ricordo gastronomico d'infanziaRicordi gastronomici d'infanzia ne ho alcuni, il primo è il caffelatte che mia nonna materna preparava espressamente per me, con caffè d'orzo e latte fresco, mia nonna ci aggiungeva la crema che prelevava con il cucchiaio dalla superficie del latte. E' un gusto che non riesco a ritrovare e che mi è rimasto impresso, lo sento solo a pensarci.
Poi la stessa nonna (di origine Rumena) mi ha iniziato alla preparazione di una torta, fatta di 6 strati, ripiena di panna e noci tritate. Ormai sono l'unica rimasta a farla in famiglia, perchè si tratta di una ricetta laboriosa, ma è una vera delizia. Potrei anche aggiungere i "mambricoli" di mia nonna paterna (Foggiana), una specie di piccoli gnocchetti di semola di grano duro impastata con uova, parmigiano e prezzemolo che venivano cotti direttamente nel sugo. Una vera specialità.

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