Altrocioccolato 2010: il buono del cacao, il sapore della giustizia

Altrocioccolato 2010

Non solo Eurochocolate in Umbria in questi giorni, ma anche Altrocioccolato, la festa del cioccolato equosolidale. La manifestazione si è tenuta a Castiglione del Lago, comune in provincia di Perugia ma che già ha forti connotazioni toscane. Tra le vie del grazioso centro cittadino e con lo sfondo del lago Trasimeno si sono dati appuntamenti quanti credono nel sapore della giustizia, come fa intendere lo slogan della manifestazione (Dove la giustizia sa di cacao).

Il bello di questa manifestazione è che coinvolge tutto il paese, così che accanto allo stand del cioccolato, troviamo il negozio di generi alimentari del paese che pure lui fa festa. Castiglione, poi, è tutto coinvolta perché il centro storico è piccolo e quindi i vari stand – sia del cioccolato, che del biologico che dei prodotti a chilometro zero – occupano fisicamente le vie dell'abitato. Simpatica e gustosa l'iniziativa di bar e ristoranti di Castiglione del Lago che hanno proposto varie iniziative “dal sapore equosolidale”: menù con piatti allettanti (per esempio: zuppa di lenticchie essiccate dell'Ecuador con salsicce, spuma al cioccolato al profumo di arancia su fiore di sfoglia, tortino di cioccolato fondente dal cuore caldo e sfogliatina di fichi al rum con cioccolato fondente e pinoli tostati), mostre varie, concerti e karaoke.

Personalmente sono un fan dell'equosolidale e del consumo consapevole e, pertanto, sono andato alla manifestazione Altrocioccolato ben disposto e speranzoso, ma sono rimasto abbastanza deluso. Il primo elemento che mi è saltato agli occhi è stata la disorganizzazione: a che serve comunicare un orario di apertura degli stand se dopo due ore gli stessi sono ancora chiusi e quindi si deve bighellonare in attesa che i gestori li aprano? In base a quale criterio, poi, sono stati assegnati gli stessi stand? Lo chiedo perché è alquanto raccapricciante trovare lo stand in cui si propone di vivere nel massimo rispetto della natura e della vita e poi subito dopo quello che ti vende i cappelli in pelle di cervo e di daino. Per chi, come me, frequenta i vari negozi del mercato equo e solidale si è trattato di un grandissimo déjà vu: il più grande stand dedicato al cioccolato, infatti, non era altro che una riproduzione di uno dei tanti negozi equosolidali che ci sono nelle nostre città. E poi, sinceramente, di cioccolato ce n'era proprio pochino per una manifestazione che del cioccolato fa il suo punto di forza. Tolti i “classici” quadretti, nomi intagliati, borse varie, cappellini multicolor, pietre e pietruzze, rimaneva ben poco di “nuovo”.

Altrocioccolato 2010
Altrocioccolato 2010
Altrocioccolato 2010
Altrocioccolato 2010

Che ben vengano eventi del genere che mirano a far conoscere il cibo “altro”, ma se devono rivolgersi sempre allo stesso pubblico e crogiolarsi nell'autoreferenzialità, cui prodest? Comprendo benissimo che i fondi a disposizione sono molto minori di quelli che può vantare Eurochocolate, ma allora perché non provare una sorta di dialogo con quest'ultima manifestazione e guadagnarne in visibilità? Del resto alla fiera di Perugia stand di cioccolato equosolidale ce n'erano ed erano molto visibili.

Forse, allora, perché la giustizia sappia davvero di cacao ritengo che ci sarebbe bisogno che fosse anche ben organizzata. Altrimenti ognuno rimane con i “propri” sapori e... buonanotte al secchio!

Altrocioccolato 2010
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