Come fare il coniglio in salmì con la ricetta facile da fare

Un passo importante per chi si cimenta nella cucina classica delle nostre nonne è imparare a preparare il coniglio in salmì. Si tratta di una ricetta diffusa soprattutto nel nord-ovest del nostro Paese, dove la tecnica del salmì – in genere utilizzata per le carni nere in quanto gli aromi forti che vengono impiegati sono in grado di contrastare il sapore deciso della selvaggina – viene applicata al coniglio.

Cosa vi occorre per 4 persone: 1 coniglio in pezzi già pulito, 2 spicchi d’aglio, 1 foglia d’alloro, 1 foglia di salvia, 1 costa di sedano, 1 rametto di rosmarino, 2-3 chiodi di garofano, 1 mazzetto di basilico, 0.75 dl di vino rosso, 1 carota, 2 cucchiai di farina, 3 cucchiai d’olio, 4 grani di pepe, 1 pezzetto di cannella, 2 rametti di timo, 2 cipolle, 1 mazzetto di prezzemolo, sale e pepe q.b.

Come si prepara: mettete in una terrina il coniglio con la cipolla a fette, l’aglio schiacciato, le erbe sminuzzate, il sedano e la carota a pezzetti, la cannella e i chiodi di garofano, il pepe e un pizzico di sale, coprite con il vino e fate marinare per 24 ore. Sgocciolate la carne, e tenendo da parte il fegato asciugate gli altri pezzi e infarinateli. Fate appassire la cipolla rimasta nell’olio, rosolatevi il coniglio e poi unite tutte le verdure della marinatura per 2-3 minuti. Versate il resto della marinata e cuocete coperto per circa 50 minuti, ma un quarto d’ora prima della cottura unite anche il fegato e aggiustate di sale e pepe. Una volto cotto, tenete da parte il coniglio, dal sugo eliminate l’alloro e passate tutto al passaverdure, quindi fate restringere prima di servire il coniglio con questo sughetto ed eventualmente accompagnato da fette di pane o di polenta bruscata.

Foto | Flickr

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