Salone del Gusto 2010: cosa troveremo al Lingotto Fiere di Torino


E' tutto pronto per il Salone del Gusto edizione 2010. Tra tre giorni, il 21 ottobre, si apriranno le porte del Lingotto Fiere di Torino alle centinaia di miglia di visitatori che ogni due anni prendono parte all'evento, una delle più grandi manifestazioni del gusto in Europa. Eravamo nel capoluogo piemontese anche due anni fa, per raccontarvi in diretta il mondo del Salone, e contiamo di farlo anche quest'anno, con maggiori contenuti, curiosità, foto e video (sarà possibile trovare tutto a questo link).

La prima grande novità quest'anno è la divisione radicale dei padiglioni: nell'Oval resta l'evento Terra Madre, con le comunità del cibo che perseguono l'obiettivo della filiera sostenibile e nel rispetto delle tradizioni, mentre i padiglioni 3-2 diventano sede del Mercato Italiano, ed il padiglione 1 sede del Mercato Internazionale. La scelta, hanno spiegato più volte i vertici di Slow Food, che dà anche il nome al tema dell'edizione "Cibo +/= territori", è dovuta alla volontà di far esprimere il territorio attraverso il cibo: quindi non più un'esposizione tematica, bensì un'esposizione territoriale, che rappresenti l'origine e la produzione degli alimenti. Un cambio che farà bene o male? Adesso in ogni Regione si potrà degustare dal salume al dolce, senza avere una continuità di sapori (cosa che succedeva con le vie tematiche). Per i visitatori e gli espositori sarà un vantaggio o svantaggio? Dopo le prime iniziali polemiche all'annuncio della decisione, le cose sono rientrate, e personalmente ritengo il cambio sicuramente interessante, in quanto capace di dare "personalità" e identità ad un territorio.

Resta l'enoteca (pad.1, ingresso 6 euro con due degustazioni) - a cui si aggiunge anche la Banca del Vino, con le annate più prestigiose e un costo di biglietto nettamente diverso (50 euro non soci Slow Food) - ma sparisce la Piazza della Birra, dislocando invece i diversi birrifici presso le aree dedicate alle regioni di appartenenza. Altra novità sarà il Cocktail Bar (pad. 1), in cui sarà possibile incontrare i migliori barmen professionisti del mondo, da Dom Costa a Salvatore Calabrese, che si esibirannno nella creazione di cocktail acrobatici e presso il cui stand si svolgeranno i laboratori dei cocktail. Infine, non mancheranno le gettonatissime Cucine di strada, dove sarà possibile gustare i cibi più venduti nelle bancarelle di tutto il mondo (dal lampredotto fiorentin al riso cinese).

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