Salone del Gusto 2010: un evento a basso impatto ambientale


Quest'anno il Salone continua nella sua mission di ridurre l'impatto ambientale, cercando di superare il meno 45% di impatto rispetto all’edizione 2006 registrato durante l'edizione 2008, arrivando a meno 65%. Sicuramente l'argomento piacerà anche ai cugini di Ecoblog, perché secondo quanto dichiarato dagli organizzatori, il Salone seguirà alcuni principi capaci di ridurre drasticamente l'impatto dell'evento, e di sensibilizzare anche l'opinione pubblica.

Utilizzo di materiali eco-sostenibili e riciclati, per gli allestimenti, stand progettati in eco-design, con legname proveniente da foreste gestite in maniera responsabile, superfici di appoggio in Ecomat (sansa esausta miscelata a polipropilene vergine e riciclato), tutti materiali che successivamente verranno a loro volta riciclati o riutilizzati. Raccolta differenziata e valorizzazione dei rifiuti, con la presenza di bidoni e di isole di raccolta (con i volontari di Legambiente) per indicare ai visitatori il contenitore giusto in cui gettare i rifiuti, raccolta "banco a banco" dei rifiuti nei diversi stand, raccolta e differenziazione del materiale organico nelle cucine, tutto monitorato dal centro raccolta differenziata piemontese.

Saranno introdotti nuovi modelli di imballaggi, come i prototipi Easy Eating, contenitori ecosostenibili per la fruizione di cibi e bevande durante gli eventi enogastronomici. In questo contesto saranno anche assegnati i premi per il Migliore Eco-Packaging dei Presìdi Slow Food. Sarà ridotto il vetro nei contenitori dei Presìdi Slow Food italiani e sarà promosso l'acciaio come imballaggio sostenibile (riciclabile al 100%). Inoltre, nell'Enoteca continuerà la raccolta dei tappi di sughero per il loro riutilizzo nella produzione di pannelli isolanti per la bioedilizia. Per le degustazioni sarà utilizzato il Mater-Bi, carta di mais che diventa rifiuto organico, e polpa di cellulosa per le stoviglie, che diventeranno poi compost. Anche i sacchetti di plastica saranno tutti biodegradabili.

Per il risparmio energetico saranno utilizzati in alcune sale led e fibre ottiche, mentre saranno utilizzate 1000 lampade a fluorescenza a basso consumo energetico per gli stand (risparmio del 77% di energia). Anche le apparecchiature per cucine e laboratori saranno tutte certificate a basso consumo e spreco energetico. Per la riduzione di inquinamento saranno favoriti i trasporti pubblici sia per i visitatori che per la consegna delle merci. Il punto più interessante è la riduzione dell'uso della carta: al Salone sarà introdotta ufficialmente la tecnologia QR, ovvero i codici capaci di custodire numerose informazioni, che sarà possibile leggere attraverso il proprio cellulare. Anche le cartelle stampa non saranno cartacee, ma contenute in una chiavetta USB, mentre le poche cose stampate saranno su carta di foreste corettamente gestite.

Sarà recuperato tutto il cibo rimasto sulle bancarelle a fine manifestazione e sarà donato al Sermig (Servizio Missionario Giovani). Inoltre il lunedì 25 sera ci sarà una cena-evento all'insegna del non-spreco, in cui verrà cucinato tutto il possibile "avanzato" durante il salone. Cena aperta al pubblico. Risparmio di cibo, ma anche di acqua. L'acqua sarà erogata in maniera libera dalla rete idrica cittadina, affinché si riduca il consumo di bottiglie di plastica. Durante i laboratori saranno usate bottiglie di vetro, poi recuperabili.

Tutto questo basterà per un impatto zero? Certo che no, le emissioni di CO2 durante certi eventi sono impossibili da evitare. Così, il Salone del Gusto e Terra Madre hanno deciso di "compensarle": le emissioni prodotte dai voli internazionali dei delegati di Terra Madre, saranno compensate con la realizzazione di un impianto eolico.

Insomma, un bell'esempio di volontà di creare un mondo migliore. Speriamo che anche i visitatori abbiano la stessa sensibilità, cercando di seguire i principi del riciclo e del risparmio.

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