Salone del Gusto 2010: nuova disposizione ma meno presenze?


A differenza della scorsa edizione, in cui grande spazio ed attenzione erano stati dati a Presìdi e Comunità del Cibo, quest'anno grandi protagonisti sono le Regioni Italiane: non solo perché con la nuova divisione del padiglioni riescono a condensare la loro presenza in uno spazio definito, ma anche per eventi, convegni e degustazioni che si susseguono negli stand istituzionali.

Nella sola giornata di ieri, ad esempio, ho avuto modo personalmente di degustare la nuova esperienza del formaggio e della mozzarella di Bufala a Jesi, frequentando il seminario dedicato nello stand della regione Marche, assaggiare la cucina "marina" dello chef Michele Rotondo nello stand della Puglia, concludere la giornata con gli abbinamenti tra formaggi e birre artigianali del cuneese nello stand della regione Piemonte.

Ma, c'è da dirlo, tutto ridimensionato rispetto a due anni fa. Come ridimensionato è anche l'intero Salone, che pur avendo coperto la stessa superfice espositiva (4 padiglioni più l'Oval), risulta un po' più misero nella varietà dell'offerta e nelle presenze. L'Oval, ad esempio, due anni fa era sede di tutti gli stand dei Presidi e delle comunità di Terra Madre. I Presidi italiani quest'anno ci sono, ma nelle zone regionali, mentre quelli internazionali si sono ridotti notevolmente, confondendosi tra gli stand personali delle aziende. Le Regioni, inoltre, sono sì protagoniste ed hanno quasi tutte messo su uno stand istituzionale, ma rispetto a due anni fa lo spazio è decisamente ridotto: solo per la Puglia, un esempio che conosco bene, la sala ristorante con cucine diventa il bancone stile bar per sedersi con cucina, ed allo stesso modo son rimpiccioliti tutti gli spazi.

Come mai? Cercheremo di chiederlo nei prossimi giorni al presidente di Slow Food Italia Roberto Burdese.

Vi ricordo che tutti gli articoli relativi al Salone del Gusto e Terra Madre 2010 sono disponibili a questo link.

  • shares
  • Mail