I food blogger non sono mai troppi, parola di Sigrid Verbert

Sigrid Verbert, belga trapiantata in Italia, e dal 2005 autrice del famoso blog Il cavoletto di Bruxelles, è ormai una delle storiche food blogger italiane, capace di raccontare con testi e foto il cibo in maniera unica. La sua passione, nata come diario personale, è diventata nel tempo anche un motivo di notorietà, al punto che allo scorso Salone del Gusto è stato presentato il suo secondo libro, Regali golosi (ed. Giunti), in cui la food blogger e fotografa presenta "150 ricette semplici e veloci per cucinare dei pensierini golosi prêt-à-manger adatti a tutte le occasioni", dei regalini da tenere in borsa e lasciare sulla scrivania della collega, spiega l'autrice, cose semplici da preparare (cucinare e poi confezionare) che rappresentno un regalo originale.

Come avete visto ho seguito la presentazione in diretta, ed a fine evento mi son fermata un po' con la dolce Sigrid per chiederle se ritiene che, alla luce della "moda" food che si sta diffondendo, sia cosa buona o no l'apertura di nuovi food blog, e soprattutto se questi avranno un futuro o i nuovi sono destinati a non avere lo stesso successo dei predecessori (nonché pionieri).

"Ritengo che chi ha la passione per il food debba provare la via del blog. Quindi dico sì, fatelo, aprite il vostro food blog! Non è solo un blog, ma una grande palestra, attraverso il quale esercitarsi e trovare un proprio stile, sia nella parte tecnica di realizzazione, sia nella parte narrativa del racconto della realizzazione. Il blog è un mezzo utile per tutti: per i critici enogastronomici, per gli chef, per i winemaker e i winewriter. Il blog insegna ad avere disciplina, diventa un impegno quotidiano, e ci fa capire cosa fa per noi, qual è il nostro stile. Naturalmente è anche un mezzo per avere visibilità, che consente ad alcuni di avere nuove prospettive di lavoro. Se sentite che è la cosa giusta, diventate food blogger! Ma fatelo con serierà, il blog diventerà il vostro biglietto da visita".

Se avete l'idea, quindi, non spaventatevi: in rete c'è posto per tutti!

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