Ed oggi si parla di problema-obesi

Infatti se ne parla sia su Panorama, sia all'ANSA (e probabilmente anche da qualche altra parte, ma già questo basta).

Ecco il cuore del problema: troppi obesi in Italia, soprattutto tra i bambini, una percentuale che, anche se non detta, si intuisce ad occhio, camminando per le strade.

Allora compare il decalogo contro l'obesità, e le prime azioni forti, quali ad esempio eliminare i distributori di merendine nelle scuole e sostituirli con dispenser di verdure e di frutta lavate e tagliate.

Sono 390 ogni 100.000 persone i morti per problemi legati direttamente all'obesità ogni anno, e quello che non fa direttamente la ciccia ci pensano i problemi indiretti (ipertensione, diabete e problemucci del genere...).

Se poi si scopre che i soldi spesi dal sistema sanitario a causa dell'obesità sono ben 23 milioni all'anno, beh, diventa ancora più grave, perchè si scopre che il problema tocca le tasche di tutti, anche di noi che, pur amando il buon mangiare (o forse proprio per questo) siamo magri.

Un po' criticabile l'idea di suggerire "Diecimila passi al giorno" come uno dei passi verso la "guarigione" dal problema-peso. Io per prima, sarà che sono pigra, a leggere diecimila passi (che, stando agli ideatori, corrispondono a mezz'ora di passeggiata), beh, già solo a leggerlo mi stanco. E mi passa proprio la voglia di alzarmi dalla sedia.

Nasce poi una nuova unità di misura, la "qb", ossia la quantità benessere (purtroppo esageratamente simile al qb, ossia quanto basta, delle ricette), che dovrebbe aiutare a capire quanto si possa mangiare dei vari alimenti.

Intanto, ma non pare collegato direttamente con questo progetto del Ministero della Salute, ecco il videogioco per insegnare ai bambini a mangiar bene.

Mah, speriamo non venga tutto affidato ad uno degli UCAS (Ufficio Complicazione Affari Semplici) in giro per l'Italia, ma che si parta veramente con qualcosa di realistico...

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