Intervista a Mattia Poggi, chef di Alice.tv



E' un ragazzo d'oro, posso dirlo? Ieri ho conosciuto lo chef enfant prodige Mattia Poggi ed è stata una bella sorpresa. L'occasione è stata la serata Happy Yellow dei pompelmi Jaffa, un evento ben organizzato a cui, per una volta, non bisognava sgomitare per assistere all'esibizione della star o per assaggiare i piatti. Vi dico subito che Mattia dal vivo è esattamente come lo si vede in tv, spontaneo, divertente e gentile.

Alcuni puristi storcono il naso sul suo stile vivace in cucina, io trovo che invece lui sia un ottimo esempio soprattutto per le nuove generazioni, che possono attingere al suo entusiasmo e alla sua voglia di fare, due ingredienti direi fondamentali in ogni piatto!

All'Executive Lounge di via Toqueville a Milano, Mattia Poggi si è cimentato in uno showcooking che prevedeva: gnocchetti con pescatrice e finocchi al profumo di pompelmo; coppette di pompelmo giallo con gamberetti e indivia; crostini di spinaci con robiola, pompelmo noci e gorgonzola; coppe di pompelmo rosso con pesce bianco bollito olive taggiasche maionese capperi e finocchio e per finire bicchierino alla mousse di yogurt greco con pompelmo, pesca caramellata e frollino al cacao sbriciolato.

Il tutto accompagnato da cocktails e smoothies (frullati), indovinate a base di cosa? Sì, sempre al pompelmo, che in generale non amo molto, ma questa degustazione, devo dire, gli ha reso giustizia; alla fine sono riuscita pure a fare qualche domanda a Mattia, ecco cosa mi ha raccontato mentre riponeva nella custodia i suoi preziosi coltelli professionali...

D - Mattia, tu vieni dall'Alma, la prestigiosa scuola di cucina internazionale a Parma, gestita da Gualtiero Marchesi. A parte lui, che ben conosciamo, quali sono stati i tuoi numi tutelari?

R - In realtà Marchesi nel mio periodo all'Alma l'ho visto poco; sono molto legato a Luciano Tona, il suo braccio destro e direttore della scuola, e poi il mio mentore è sicuramente Fabio Fauraz, che mi ha trasmesso l'entusiasmo e la gioia di stare in cucina.

D - Qual'è la tua preparazione preferita?

R - Amo molto i risotti. Da un risotto, dalla sua cottura, dalla manttecatura, puoi capire molte cose di un cuoco e della sua mano.

D - Quali sono gli ingredienti che secondo te non possono mancare dalla tavola in queste feste di Natale 2010?

R - Sicuramente la zucca e le capesante, ma se devo dirla tutta il mio piatto preferito per queste feste sono le frattaglie o le animelle saltate in padella e servite con delle vrdure un po' amare, tipo l'indivia o le biete...

D - Tu hai 26 anni, che cosa consigli come prima ricetta ai giovani che prendono in mano un tegame per la prima volta?

R - Una prima ricetta ideale per prendere confidenza in cucina è l'uovo in camicia, così morbido e confortevole, ma anche gli gnocchi fatti a mano sono un ottimo punto di partenza. In ogni caso trovo che i ragazzi della mia età si stiano appassionando sempre di più alla cucina, forse grazie ai programmi tv specializzati in cucina. Lo vedo anche nel blog che tengo sul sito di Alice, sarà per il tono come sempre colloquiale e immediato, ma vedo che il pubblico apprezza molto.

Immagine | Alice.tv

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