Ricette cinema: il consommé di La caduta degli dei

Dopo le atmosfere mediterranee della scorsa settimana, voliamo nella Germania nazista, precisamente nel biennio 1933-34 per seguire la saga della famiglia Essenbeck, magnati dell’acciaio. La mano dietro la cinepresa di La caduta degli dei è sempre quella di Luchino Visconti, che ci racconta rapporti irrigiditi e infine logorati dal potere, scanditi in rituali comuni a nobili e industriali, ma che qui, a differenza della tavola del principe di Salina, diventano formali, algidi. Basta guardare cosa arriva nel piatto: un consommé che tradizionalmente non si gusta, ma si assume. Ciò non toglie che se impariamo a farlo bene è un classico primo piatto che non tramonta mai.

Cosa vi occorre: 100 g di carne di manzo magra, 125 ml d’acqua, 1 cipolla piccola, 1 carota piccola, 1 gambo di sedano, 1 litro e ¼ di fondo bruno, ¼ di cucchiaio di sale, 4 grani di pepe bianco, il guscio schiacciato di un uovo.

Come si prepara: sgrassate la carne e spezzettarla finemente, quindi mettetela in ammollo per almeno 15 minuti. In una pentola capiente mettete l’acqua, la carne, gli odori e per ultimo il guscio d’uovo e portate lentamente a ebollizione mescolando di continuo e togliendo la schiuma che sale in superficie. Coprite e cuocete a fuoco lento per un’ora e mezzo o due avendo cura che non torni a bollire. A questo punto filtrate il brodo una o due volte se occorre e servitelo caldo, ‘liscio’ oppure con pasta, polpette, verdure o crostini di pane.

Foto | Flickr

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