Il pomodoro: proprietà, valori nutrizionali e storia del re rosso della cucina

Il pomodoro può essere definito come il “re rosso” della cucina perché si abbina perfettamente con pane, pasta, cereali, erbe aromatiche, legumi, verdure, formaggi, peschi, carne e anche frutta!

Pomodori maturi

Il pomodoro è giunto in Europa dall’America e più precisamente dal Perù, su una nave spagnola. La data del suo arrivo in Europa è il 1540 e il nome di chi l’ha portato da noi è Hernán Cortés, condottiero spagnolo. Venne importato soprattutto per la sua bellezza: all’inizio infatti nessuno ne mangiava – anche se prezzo gli aztechi era normale nutrirsene – visto che c’erano diversi pregiudizi sulla sua bontà. La pianta del pomodoro è stata considerata per lungo tempo come pianta ornamentale, e ha raggiunto le nostre tavole molto lentamente.

Il medico e botanico Nicolàs Monardes Alfaro scrisse del pomodoro nel libro Delle cose che vengono portate dall'Indie Occidentali pertinenti all'uso della medicina (risalente al 1565-1574): in questo testo per la prima volta si parla delle proprietà curative del pomodoro.

In Italia, al sud per la precisione, il pomodoro arriva nel 1596, e grazie a selezioni e vari innesti mutò il suo colore da dorato (da cui il nome: pomo d’oro) al rosso che oggi conosciamo.

Le proprietà del pomodoro


Le proprietà del pomodoro

Innumerevoli sono le virtù del pomodoro. Dal momento che contiene molta acqua è dissetante e questa è una qualità molto importante nel periodo estivo.

Il pomodoro è ricco di vitamine, soprattutto C e A, è ricco di sostanze minerali e di oligoelementi. È rimineralizzante, energetico, aiuta la digestione, lo smaltimento degli acidi urici, l’alcalinizzazione del sangue. E ancora: ha proprietà antinfettive e contiene licopene (un carotenoide resistente ai processi di cotture che svolge azione antiossidante e combatte i radicali liberi).

Il pomodoro è prezioso sia crudo che cotto: in ogni caso è importante gustarlo maturo, perché quando è verde contiene molta solanina, alcaloide leggermente tossico prodotto dalle Solanacee per difendersi da funghi e insetti.

Ricordiamo che la stagione di maturazione del pomodoro va da maggio a fine settembre.

Le varietà di pomodoro e gli usi in cucina


L'uso del pomodoro in cucina

Il pomodoro ha moltissime varietà, alcune locali, e ognuna ha delle peculiarità per l’utilizzo in cucina. Vediamo le varietà principali (in ordine alfabetico):


  • ciliegini: buoni sia in insalata che nei sughi a crudo;

  • cuore di bue: liscio e a forma di cuore, ottimo per le insalate;

  • lisci a grappolo: vanno bene sia per le insalate che per la salsa;

  • marmande e supermarmande: costoluti, ottimi per le insalate;

  • perini: oblunghi, i migliori per la preparazione dei sughi e per essere essiccati visto che hanno meno semi e meno acqua di vegetazione rispetto alle altre varietà.

Piccoli accorgimenti in cucina sull’uso del pomodoro


Piccoli accorgimenti sull'uso del pomodoro in cucina

Nella preparazione delle salse un cucchiaino di zucchero aiuta a togliere l’acidità. Un pizzico di zucchero va bene anche nei pomodori cotti al forno.

Non preparate un’insalata di pomodori con molto anticipo, perché il pomodoro a pezzi perde progressivamente alcune sue proprietà.

Se vi avanza della polpa dopo aver preparato i pomodori per la farcitura, frullatela con olio e qualche sapore (carota, sedano…) e usatela come condimento per la pasta o anche per insaporire insalate di legume o verdure cotte.

Anche le foglie del pomodoro sono preziose


Una pianta di pomodoro

Le foglie della pianta di pomodoro tengono lontane vespe e zanzare: non buttatele, quindi, ma infilatele a collana su uno spago e appendetele in casa in estate e avrete un antizanzare molto più naturale di uno zampirone!

Le foglie, inoltre, si possono strofinare sulle punture di insetti e danno un po’ di sollievo.

Un consiglio della nonna che riguarda il pomodoro e non le foglie: un impacco di fette di pomodoro sul viso per mezz’ora, seguito dal risciacquo, aiuta nella cura dell’acne.

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