Spaghetti, Wilma, insalatina e una tazzina di caffè. Un'autobiografia gastronomica di Wilma De Angelis

Spaghetti, Wilma, insalatina e una tazzina di caffè. Un'autobiografia gastronomica di Wilma De AngelisOggi siamo abituati ai vari programmi culinari su tutte le emittenti televisive: non ce n'è una che non abbia un programma o una rubrica dedicata al cibo e, soprattutto, a compre prepararlo. Ma l'antesignana delle padelle in televisione è stata lei, Wilma De Angelis, la Miss Patatina della canzone italiana che, nel 1978, grazie a Paolo Limiti, esordì ai fornelli televisivi su Tele Monte Carlo con Telemenù, che ebbe successo grandissimo, come leggiamo su Wikipedia:

Il programma passa in tv giornalmente e risulta seguitissimo con uno share di pubblico altissimo, proseguendo per diciotto anni consecutivi, cambiando solo più volte il titolo: da "Sale, pepe e fantasia" a "La spesa di Wilma", da "Complimenti allo chef" a "A pranzo con Wilma" dove sempre la cantante-conduttrice, ospita ed intervista numerosi vip dello spettacolo e della politica.

In tanti anni di cucina e spettacolo, con una sì grande esperienza nasce il libro Spaghetti, Wilma, insalatina e una tazzina di caffè. Un'autobiografia gastronomica a cura di Lucio Nocentini, edito da Mursia. Oltre trecento le ricette divise per argomento (antipasti, salse, minestre, pasta, riso, carne, pesce, uova e fritti, insalate, contorni, l'ora del tè, dolci e un'appendice) che troviamo in questo bel libro, intervallato da aneddoti e curiosità sulla vita di Wilma De Angelis.

Oltre a ricette classiche, ne abbiamo alcune nuove e simpatiche, come, per esempio, i budini di Platinette, la peperonata di Rossana Casale, gli gnocchetti di Francesco Renga, la pasta e fagioli di Irene Grandi e gli involtini di Carla Fracci. Quest'ultima ricetta, per esempio, “stata ideata da Carla per festeggiare Sergio Cofferati” eletto sindaco di Bologna. Ecco la ricetta come scritta dalla Fracci e come riportata nel libro:

Servono delle fette di mortadella, quella grande, tagliata spessa, perlomeno 2 millimetri. Serve formaggio parmigiano, un battuto molto fine di sedano, prezzemolo e un vago sapore di aglio, uova (tuorlo e chiara) e delle zucchine tagliate a fiammifero. Fare un impasto molto denso, quasi sodo, con il formaggio, le uova, il prezzemolo e insaporirlo bene con sale e pepe. Il formaggio grattugiato deve essere abbondante. Stendere la grande fetta di mortadella, adagiarvi, leggermente decentrato, l’impasto. Stendere 2 o 3 fiammiferi di zucchina, involtare con cura, trafiggere da parte a parte l’involtino con un delizioso stecchino. Olio caldo abbondante in una calda teglia. Adagiarci gli involtini, farli rosolare bene bene, indi con cura togliere quasi tutto l’olio dalla teglia, spruzzare con un mezzo bicchiere di vino bianco (se è Prosecco Malvolti tanto meglio), indi fare andare, dopo quella specie di vampata che avviene dopo aver spruzzato il vino, a fuoco lento, lento.

E magari mentre preparate questi involtini, o un'altra delle ricette di questo libro, ascoltate le canzoni di Wilma e il tutto sarà più lieto.

Wilma De Angelis
Spaghetti, Wilma, insalatina e una tazzina di caffè. Un'autobiografia gastronomica
a cura di Lucio Nocentini
Mursia, 2010
pp. 304, euro 16

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