La mafia a tavola

La mafia a tavolaNel mese di maggio del 1924 a Piana dei Greci – oggi Piana degli Albanesi in provincia di Palermo, don Ciccio Cuccia offrì un banchetto in onore di Mussolini. Tra prosciutti, salami, involtini e formaggi c'era anche la zucca in agrodolce, così preparata:

600 g di zucca gialla, 25 g di zucchero semolato, 4 cucchiai di aceto di vino, 2 spicchi d'aglio, 1 cucchiaio di menta tagliata grossolanamente, olio, sale, pepe. Sbucciate la zucca e tagliatela a fette sottili, che farete dorare su entrambi i lati in mezzo centimetro d'olio. Sostituite subito l'olio con l'aceto, l'aglio schiacciato, lo zucchero e la menta. Lasciate cuocere le fette di zucca per 10 minuti, girandole a metà cottura. Salate, pepate e servite immediatamente.

Questa ricette, insieme ad altre, la trovate nell'interessantissimo libro La mafia a tavola di Jacques Kermoal e Martine Bartolomei che, accanto ad aneddoti, curiosità, eventi – tutti rigorosamente storici – riporta i menù di diversi pasti che, in un modo o nell'altro, hanno avuto a che fare con la mafia.

Con tutto il rispetto, nella storia della Mafia il pasto è importante quanto nei Vangeli: la moltiplicazione dei pani, le nozze di Cana, l'ultima cena [...] Il pasto mafioso è una liturgia [...] Questo libro racconta alcuni dei pasti durante i quali si sono decise le sorti di qualcuno, o legati a momenti storici.

Il libro è impreziosito da illustrazioni “dal sapore antico” di Emanuele Ragnisco e da un racconto di Pietro Colaprico dal titolo Due pizze, un giubbotto antiproiettile e addio “uomo de panza”.

Jacques Kermoal – Martine Bartolomei
La mafia a tavola. Con 55 ricette originali
seguito da Due pizze, un giubbotto antiproiettile e addio “uomo de panza” di Piero Colaprico
traduzione di Anna Scopano
L'Ancora del Mediterraneo, 2010
pp. 155, euro 15

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