Ricette cinema: il cinghiale stufato con olive di Una vita tranquilla

Rosario è un ex camorrista che ha cambiato vita e nome: trasferitosi da Napoli, dove tutti lo credono morto, al cuore della Germania, ha aperto un ristorante, si è (ri)sposato e ha avuto un (altro) figlio. La sua, sembra, appunto, Una vita tranquilla, eccezion fatta per qualche diverbio con l’altro cuoco che si oppone, ad esempio, a mischiare il cinghiale con i granchi (tanto sono tedeschi…), almeno fino a quando il passato non torna a bussare alla sua porta… per sapere come andrà a finire quest’ennesima superba prova di Toni Servillo, dovrete aspettare la prossima settimana, intanto noi, che siamo d’accordo sul non mischiare il cinghiale con i granchi, ci prepariamo un bel cinghiale in umido alla toscana.

Cosa vi occorre: 800 g di carne di cinghiale senz’osso, 400 g di pomodori, 200 g di olive nere, 1 cipolla, 1 carota, 1 gambo di sedano, 2 spicchi d’aglio, foglie d’alloro, rosmarino, vino rosso, olio, sale e pepe q.b.

Come si prepara: potete cominciare questa ricetta in due modi. Il primo consiste nel mettere sul fuoco medio il cinghiale a ‘spurgare’ e poi filtrare e scartare via il grasso. Oppure, per rendere il piatto più saporito, potete metterlo marinare in un tegame con il vino, la carota, l’alloro e il sedano. A questo punto, trasferitelo sul fuoco, aggiungete 6 cucchiai d’olio, l’aglio, il rosmarino e aggiustate di sale e pepe. Quando sarà rosolato, portatelo a cottura aggiungendo un bicchiere di vino rosso e dopo 5 minuti i pomodori. Fatelo andare per un’ora e un quarto e poco prima di toglierlo dal fuoco, addizionate le olive. Servite caldo con contorno di polenta arrosto oppure tritato come condimento per le tagliatelle.

Foto | Flickr

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