Ricette cinema: l’amatriciana di Immaturi

L’avreste mai detto che un piatto di bucatini all’amatriciana può essere galeotto, in barba a tutti i tradizionali cibi afrodisiaci conosciuti? E che sono il piatto ideale per ritrovarsi con i vecchi amici, lasciarsi andare alle confidenze e alle dichiarazioni d’affetto? È quello che succede in Immaturi, film di Paolo Genovesi con cast, come si dice oggi, all star.

Infatti è insegnando come preparare un’amatriciana da manuale che Francesca (Ambra Angiolini), una chef che da anni tenta di disintossicarsi dalla sua ninfomania ritrova il gusto dell’amore e sempre davanti a questo mitico piatto della tradizione laziale, inserito nell’elenco dei prodotti agroalimentari tradizionali, i protagonisti della pellicola si dicono reciprocamente di volersi bene e di essere felici di essersi ritrovati dopo 20 anni. Non svelo altro, perché il film è ancora nelle sale e vale la pena di vederlo.

Tralascerò anche la ricetta tradizionale dell’amatriciana, che ormai conoscete tutti, ma ci tengo a ricordare che il segreto di questo piatto sta nella genuinità degli ingredienti. Quindi, ancora una volta, ripassiamo la lezione: guanciale e non pancetta (se siete lontani da Roma avrete difficoltà a reperirlo, ma un’alternativa decorosa può essere la salama da sugo fresca del contadino) e pecorino dei Monti Sibillini, zona del Reatino dove si trova anche Amatrice, cittadina da cui ruba il nome.

La cipolla (ma anticamente pare si utilizzasse l’aglio) va naturalmente rosolata nell’olio della Sabina, anche se è accreditato anche l’uso dello strutto, e la salsa di pomodoro fresco, contrariamente a quanto si pensi, ha un’origine abbastanza recente: risale ‘solo’ alla fine del diciottesimo secolo nel ricettario dell’Apicio moderno.

L’amatriciana, infatti, o come oggi si dice, matriciana, in pratica è la versione ‘in rosso’ della gricia o griscia, che si chiama così perché nasce a Grisciano, a pochi km da Amatrice. Zona golosa, insomma, culla della cucina tradizionale romana che poi nella Capitale ha fatto la fortuna di molti, ed è proprio in città che ci si chiede spesso, senza dare una risposta definitiva, se sia meglio questa o la carbonara.

Ultimo accorgimento: sì al peperoncino o al pepe (a seconda dei gusti); quanto al formato della pasta, ormai sembra assodata la ‘vittoria’ dei bucatini, ma ad Amatrice si usano quasi esclusivamente gli spaghetti. Se siete fan della pasta corta, infine, provate i rigatoni che di sugo si riempiono ben bene: ci ringrazierete!

Foto | Flickr

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