Un brindisi di gran classe per i 150 anni dell’Unità di Italia.

17 Marzo 2011

Per noi italiani, e non solo, le bollicine servono soprattutto a festeggiare, a fare allegria, e quindi ben si adattano al momento del brindisi. Ma come vi abbiamo più volte suggerito, le bollicine, secondo la loro tipicità e struttura, possono essere dei fantastici vini da tutto pasto e non necessariamente di pesce. Oggi parliamo di una delle aziende più importanti al mondo per la spumantistica sia in termini qualitativi, che quantitativi, la Ferrari dei fratelli Lunelli.

Fondata nel 1902, da Giulio Ferrari, e successivamente acquistata da Bruno Lunelli nel 1952, questa azienda incarna a mio avviso, l’orgoglio italiano nel mondo. Per questo motivo, mi è sembrato appropriato parlarne durante la ricorrenza dei 150 anni dell’Unità d’Italia. Questa casa ha anche il merito di esser stata la prima bollicina italiana ad avere la doc nel 1993.

Chi non ha mai festeggiato con un Ferrari? Più raro è farlo con la riserva del fondatore, probabilmente anche per il prezzo. Da uve chardonnay e da 9 anni sui lieviti, questo vino si presenta al naso con un’infinità di riconoscimenti olfattivi che vanno dalla crosta di pane, al minerale tendente al gessoso, alle note più calde di frutta secca quali ad esempio albicocca candita. In bocca si presenta maturo, fresco e sapido, con un corpo presente ed equilibrato, dal finale interminabile. Qual che sia il suo segreto, non stanca mai.

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