Conoscere le erbe: l’erba cipollina


Non fatevi intimorire dal nome scientifico “allium schoenoprasum”, di linnea memoria: stiamo parlando di semplice erba cipollina, regina della cucina francese, ma molto amata anche da noi, specialmente da chi ritiene aglio, cipolla e affini gusti troppo pungenti.

Soffermiamoci, però, un attimo su questo nome: il termine allium ha origine celtica e pare significhi “bruciante”; il termine schoenoprasum, invece, è l’unione di due termini greci che significano, rispettivamente “canne intrecciate o corde fatte di giunco”, probabilmente in riferimento alla forma delle foglie, e “porro”, per la sua somiglianza di sapore con questa pianta.

Com’è, come non è, sappiamo per certo che l’erba cipollina era già conosciuta da Greci e Romani, ma le prime tracce del suo impiego in cucina risalgono al Medioevo e precisamente al ricettario di Apicio. I Celti, inoltre, ne consumavano in grande quantità, considerandola una pianta dalle proprietà magiche, in grado, addirittura, di togliere il malocchio e di infrangere qualsiasi incantesimo negativo.

Oggi la troviamo in cucina che aromatizza burri, salse, yogurt, crepes, zuppe, insalate e pesce, ma i suoi steli sono molto apprezzati anche nell’arte di decorare i piatti e finiscono spesso a legare fagottini di salmone, bresaola, pasta fillo o mazzetti di asparagi e altre verdure. Il mio personalissimo consiglio è di provarla con le uova, la panna acida e le patate al cartoccio. L’importante, però, dicono gli esperti, è che la si consumi sempre fresca, perché non appena viene essiccata perde immediatamente il suo delicato profumo; al massimo potete surgelarla.

Nell’armadietto dei medicamenti naturali, invece, è opportuno conservarla perché ottimo rimedio contro lo scorbuto (Dio ce ne scampi!), ha qualità depurative, antisettiche, digestive e diuretiche, ma anche cicatrizzanti, lassative e cardiotoniche. Inoltre, pare che stimoli l’appetito.

E ora veniamo all’angolo dell’orto fai-da-te: per assaporare al meglio l’erba cipollina che coltivate in giardino o sul terrazzo, gli esperti consigliano di tagliare gli steli solo al momento del suo utilizzo, sciacquarli velocemente e sminuzzarli. Per consigli più approfonditi, infine, soprattutto se vivete in città, vi consigliamo di leggere questo interessante post dei colleghi di Ecoblog. Alla prossima settimana!

Foto | Flickr

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