La geometria della pasta

3 Marzo 2011

Vi siete mai soffermati a pensare alla forma della pasta? Lunga, corta, tonda, cilindrica, stelline, ruote, elicoidale e via dicendo. E avete mai considerato come la forma influenzi la preparazione o con qualche sugo stia meglio? La geometria della pasta ha un suo fascino, almeno per me, sia per la forma in sé (le ruote, per esempio, mi sembrano belle) sia per la differenza che si nota in bocca (le farfalle, con il centro duro, hanno una consistenza diversa dalle penne e gli gnocchetti sardi sviluppano una sensazione differente rispetto ai fusilli).

Alla geometria della pasta è dedicato un bel libro, tutto in inglese, dell’agenzia di pubblicità Here (che cura anche i libri di Nigella Lawson). Una sorta di spersonalizzazione della pasta, che viene trasformata in un segno grafico e acquista, così, un nuovo aspetto. Il titolo del libro è Geometry of Pasta e oltre a ghirigori di pasta contiene diverse ricette dello chef Jacob Kenedy. Inoltre la sovraccoperta crea una sorta di poster con i differenti tipi di pasta.

Un libro che può essere un simpatico regalo (anche per chi non mastica benissimo l’inglese) e un invito a sfrenarsi con la fantasia in cucina per creare menù anche in base alla forma del cibo, oltre che, ovviamente, al suo sapore.


La geometria della pasta
La geometria della pasta
La geometria della pasta

Jacob Kenedy
Geometry of pasta
Interart, 2010
pp. 256, euro 18,43