L’Unità d’Italia a tavola: tante tradizioni per un unico stile

17 Marzo 2011


Ma l’Unità d’Italia a tavola esiste davvero? Ho letto libri ed ascoltato conferenze sull’argomento, ed alla fine anche le ultime pubblicità di “auguri” all’Italia unita lo dicevano: diversi a tavola, ma uniti nello spirito comune. Ebbene sì, diciamolo, nell’Italia enogastronomica è difficile parlare di Unità. Esiste, infatti, un piatto che rappresenta tutta l’Italia? No. Ci sono dei piatti, dei vini, degli stili in cucina, che sono diventati rappresentazione dell’Italia. C’è lo spirito italiano.

Il 2011 è anche il primo centenario della morte di Pellegrino Artusi, creatore del cosiddetto Risorgimento enogastronomico dell’Italia ed auore del “La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene” in cui si teorizzavano le prime ricette “italiane”, scritte in lingua italiana e raccolte in tutta la pensiola, salla Sicilia al Piemonte. Eppur, territorio che vai cultura gastronomica che trovi, ci insegna Massimo Montanari (che stiamo cercando di intervistare per voi), perché ogni territorio, anche nella stessa regione, ha cultura, tradizioni e materie prime diverse, e questo comporta una diversificazione assai affascinante della cucina italiana, seppur sempre legata da un filo conduttore, da uno spirito italiano che ci ha consentito di essere uniti. D’altronde, spiega Montanari nel libro “L’Identità italiana in cucina ” (ed. Laterza), quando ancora il Paese non aveva un’unità politica, gli italiani esistevano già e si sentivano parte dello stesso popolo, per modi di vita, gusti artistici e gastronomici.

In Puglia mangeremo le orecchiette con le cime di rapa, il polpo crudo e i pasticciotti, in Lombardia la cassoeula, l’ossobuco e il panettone, eppur ci sentiamo italiani comunque. Perché? Beh, non serve una cucina italiana “codificata” con regole precise e capace di essere applicata in tutto lo stivale per sentirsi uniti, la diversità è anche simbolo di creatività, di adattabilità, di estro, di capacità, che agli italiani non è mai mancato, dall’antica Roma ad oggi. La cucina italiana, quella dell’unità, è fatta dai saperi e dalle pratiche che hanno consentito agli italiani di condividere ricette e prodotti, usi in cucina e stili di vita, sin dal Medioevo.

E voi, che ne pensate? Vi sentite “uniti a tavola”?

Foto | Flickr

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