Conoscere le erbe: la maggiorana


Afrodite, dea greca della bellezza e dell’amore amava molto la maggiorana: ne aveva, infatti, diverse piante nel suo giardino, che curava con molta sollecitudine. La apprezzava a tal punto che le fece un dono molto significativo: l’inconfondibile profumo con il quale conosciamo la maggiorana ancora oggi e grazie al quale, riusciamo almeno con l’olfatto a distinguerla, una volta secca, dall’origano.

La leggenda sulla maggiorana e Afrodite era talmente diffusa che le giovani donne dell’antica Grecia presero a conservarne un rametto di notte sotto al proprio cuscino, credendo di riuscire, così, a scoprire in sogno il volto del futuro sposo. Più spesso, invece, ne tenevano un vasetto fuori del davanzale per attirare i saluti di possibili corteggiatori: se questi erano graditi, la ragazza apriva la finestra e si soleva dire, infatti, che il cavaliere “aveva svegliato la maggiorana”.

Molto più avanti, invece, nel XVIII secolo, si credeva che la polvere di maggiorana mescolata alla gelatina di albicocche fosse un ottimo rimedio contro epilessia, vertigini e tremori. Simbolo di consolazione e bellezza, in Oriente questa piantina è considerata un portafortuna molto potente.

Di lei l’erboristeria ci racconta che è un favoloso decongestionante per le vie respiratorie (i cantanti ne bevono ettolitri di infuso dolcificato con il miele per preservare la voce), ma ha anche proprietà digestive, antinevralgiche e sedative. Da provare un massaggio a base di maggiorana contro i reumatismi, ma anche una bella tisana utile a combattere l’insonnia.

Nella cucina italiana troviamo che la maggiorana è apprezzata soprattutto in Liguria (non perdetevi il ripieno per i ravioli) dove è nota con il nome dialettale di persa, che ci svela la sua principale differenza con il cugino origano: mentre quest’ultimo cresce rigoglioso anche selvatico, infatti, lei invece, ha bisogno di essere coltivata per non andare, appunto, persa.

A tavola è indicata per tutte quelle pietanze che richiedono un gusto dolce e pungente insieme, come le carni in umido, le insalate, i funghi e i legumi, certi tipi di crostacei, ma anche salse, olio o aceti aromatici, o aggiunta nelle farciture di polpette e torte salate.

Una curiosità: la maggiorana, vista la sua facile solubilità nel grasso animale, viene utilizzata per aromatizzare alcuni insaccati, ma anche in infusione per i liquori, ad esempio è uno degli ingredienti fondamentali del vermouth.

Foto | Flickr

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