Prodotti di nicchia: la Roveja.

29 Marzo 2011


La roveja è una pianta simile al pisello, dai colori del marrone, verde e grigio. Conosciuta sin dall’antichità, veniva utilizzata per farne una polenta nelle aree montane dell’Umbria e delle Marche. Il sapore è simile a quello della fava. La sua particolarità è che poteva essere coltivata nelle zone montane e rappresentare quindi un prodotto da cui ricavare la farina, importante nell’alimentazione montanara.

Con l’industrializzazione del lavoro dei campi, questa varietà cominciò a sparire per lasciar spazio a coltivazioni più redditizie ed anche perché la sua lavorazione deve avvenire a mano. Ora la Roveja di Civita di Cascia è diventata un presidio Slow Food. Tra i tanti modi per cucinarla, il più tradizionale è usarne la farina per farne una polenta condita con un battuto di acciughe, aglio e olio extravergine di oliva, buona anche il giorno successivo, affettata e abbrustolita in padella.

Questo prodotto di nicchia si raccoglie tra la fine di luglio e l’’ inizio di agosto ed una volta essiccata è disponibile durante l’arco dell’ ’anno. La valenza nutritiva della roveja, conosciuta anche come roveglia, rubiglio, pisello dei campi, corbello, è legata alla presenza di proteine, carboidrati, fosforo, potassio e pochissimi grassi.

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