Ristoranti: da Maria a Genga (Ancona)

31 Marzo 2011
di roby

Avete appena trascorso una bella domenica alle Grotte di Frasassi, tra stalattiti e stalagmiti vi è venuta una discreta fame: che fate? Vi fiondate a uno degli invitanti chioschetti di specialità marchigiane (ciauscolo su tutte) che affollano il parcheggio dove si fanno i biglietti d’ingresso e si aspetta la navetta?

Potrebbe essere una scelta saggia, ma certo non la migliore, che senza ombra di dubbio vi consiglio: far portare ancora qualche minuto di pazienza allo stomaco e guidare fino alla vicinissima Genga, dove pranzare da Maria, che è un’osteria tipica, peraltro presidio Slow Food, sarà un’esperienza da ricordare… forse più che stalattiti e stalagmiti!

Noi ci siamo arrivati all’ora ‘di punta’ di una gelida e piovosissima domenica d’autunno, tanto che la signora Maria si è vista costretta a ‘relegarci’ in una sala separata che sembrava un po’ quella spoglia e triste ‘dei cattivi’, ma che al bilancio finale si è rivelata piacevolmente ritirata, nonostante il locale principale sia splendido, ricavato in un’ala di un ex monastero.

Non risparmiate sull’antipasto misto locale che è ricco di sapori diversi e accoppiamenti ancora inediti: le crespelle con le melanzane, il rotolo di frittata con verdure miste, gli assaggi di torte rustiche con zucca di stagione, il crostino con mortadella, tutti ottimi sia caldi che freddi, accompagnati da un trionfo di salumi vari.

Al momento di scegliere il primo, se non avete mai avuto il piacere di un incontro ravvicinato con i gamberi di fiume, non esitate: sono un vero ‘zucchero’ che si scioglie letteralmente in bocca e, ancora prima, nel paradisiaco sugo di pomodoro che Maria prepara con le sue mani e con il quale condisce una generosa porzione di spaghetti alla chitarra (pasta all’uovo tipica di queste parti) scolati al dente.

Per il secondo, che non ci facciamo comunque mancare, cambiamo decisamente sponda e torniamo sulla carne con due tenerissimi filetti di maiale che sono due variazioni dello stesso piatto: uno alle castagne, l’altro marinato in una delicata crema ai frutti di bosco. Non arriviamo ai dessert, che esperienze precedenti ci decantavano come fenomenali, ma con acqua e vino novello il conto si aggira sui 70 euro totali. L’estasi, invece, non si misura.

Da Maria
Frazione Pierosara, 67
60040 – Genga (An)
Tel 073290027

Foto | Flickr