Come si puliscono i finocchi

A meno di richieste esplicite, concludiamo oggi il nostro breve excursus nella pulizia degli ortaggi difficili da pulire, con i finocchi, che con l’arrivo della bella stagione fa particolarmente piacere sgranocchiare alla fine del pranzo (sono un digestivo impareggiabile), all’interno di ricche insalate, o addirittura come sano spuntino fuori pasto.

Per prima cosa dovete tagliare via la base e i gambi verdi all’altezza del bulbo, ma vi consiglio di non gettare via le foglie che potrebbero venir bene per aromatizzare altri piatti, minestre comprese. A questo punto osservate la foglia esterna: spesso risulta molto sporca, ingiallita o ammaccata. Solo in questo casi, procedete rimuovendola, con il rischio, però, di vedere dimezzato di dimensioni il vostro finocchio.

Ora tagliatelo a metà e immergetelo in una ciotola piena d’acqua per almeno 5 minuti, quindi strofinatelo per un po’ sotto il rubinetto, avendo cura di far penetrare l’acqua all’interno dove potrebbero annidarsi residui di terra.

Giunti a questo punto, tagliate i finocchi a seconda dell’uso che ne farete: a spicchi è preferibile se li lessate o li preparate gratinati in forno con formaggio, a listarelle se vi piacciono crudi (tra l'altro in frigo si conservano per 6-7 giorni) oppure saltati in padella come contorno o come ingrediente per elaborati condimenti per la pasta o per le frittate.

Foto | Flickr

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