Conoscere le erbe: l’origano


In un tempo molto lontano, presso il re di Cipro viveva un giovane di nome Amaraco. Un giorno il re lo incaricò di portargli un unguento speciale contenuto in un’ampolla, con il quale voleva stupire i propri commensali. Amaraco, però, cadde, l’ampolla andò in mille pezzi e l’unguento si sparse sul pavimento. Il povero giovane per il dispiacere morì di crepacuore.

Gli dei s’intenerirono molto per questa storia, e così trasformarono il giovane in una pianta di origano (che guardacaso in spagnolo si dice amaraco) che ottenne l’invitante profumo che aveva l’unguento per il quale era morto.

E così ora Amaraco cresce in quota e stupisce tutti coloro che lo ammirano nel periodo della fioritura con i suoi splendidi petali rosa. Lo conoscevano bene nell’Antica Roma, quando divenne l’ingrediente principe del rinomato garum (una specie di pappone di pesce speziato che ha fatto sì che l’origano sia oggi conosciuto anche come ‘erba acciuga’), mentre le ragazze lo ‘interrogavano’ sulle loro beghe amorose: ne coltivavano una piantina fuori dalla finestra, ma se questa si seccava, significava che l’amore non era corrisposto.

In realtà molte sono state, negli anni e nei secoli, le leggende e le credenze legate all’origano, probabilmente per questo suo intenso profumo, considerato prodigioso: alcuni pensavano che fosse in grado di lenire le pene d’amore (e siamo sempre lì…), altri che fosse la panacea di tutti i mali, perché guardando in alto nel cielo era frequente vedere le cicogne che se ne cibavano come cura.

Effettivamente questa pianta ha diversi utilizzi dal punto di vista erboristico e officinale: grazie al suo infuso potrete guarire dal raffreddore, con un bel bagno dal senso di spossatezza e basta qualche goccia di essenza inalata per sentire il capo immediatamente più leggero.

È in cucina, però, che l’origano, per così dire, ritrova il suo habitat naturale e soprattutto in quella dell’Italia centro-meridionale, all’estero solo in Messico e in alcuni Paesi dell’America Latina lo usano per preparare il chili. Oltre alla pizza, possiamo utilizzarlo per aromatizzare la carne, le verdure, il pesce, le insalate, le salse… praticamente sta bene con tutto. Non dimenticate, inoltre, che viene aggiunto nelle conserve sott’olio e sott’aceto, nei liquori e addirittura come repellente contro le formiche.

Foto | Flickr

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