Storia della torta nuziale inglese

Nel momento dell'anno in cui esplode la febbre da ricevimento nuziale, sul Telegraph un articolo percorre la storia della torta nuziale. Tanto per cominciare in un primo momento la torta non era tutta fiocchi e riccioli di panna, ma era un dolce a base di farina che veniva lanciato contro la sposa come simbolo di fertilità, questo almeno nel medioevo in Inghilterra.

Ma altri dolci venivano mangiati dopo la cerimonia: c'erano gli scones e i biscotti che venivano impilati fino a formare delle torri il più alte possibile, e gli sposi dovevano baciarsi alla loro cima senza farne cadere neanche uno, così si assicuravano una lunga vita di prosperità.

Ma nel 1600, uno chef francese che passava da quelle parti, fu colpito da tale usanza e suggerì che la pila di dolci fosse più stabile, con l'aiuto di piccoli pezzi di legno a sostenere il tutto. Di qui la nascita del dolce a livelli. Da qui in poi il dolce della sposa divenne man mano più popolare, realizzato con pasta di pane dolce, mince pie (crostata ripiena di marmellata e spezie) o anche salata come la mutton pie (crostata salata ripiena di carne).

Quale che fosse la torta, dentro l'impasto veniva sempre inserito un piccolo anello, e la dama che l'avrebbe incontrato all'assaggio si diceva, sarebbe diventata la prossima sposa (una antica versione dell'attuale rito del lancio del bouquet). Vuole poi la leggenda che un apprendista pasticcere nel 1800 si innamorò della figlia del suo capo e quando la chiese in sposa, per stupirla realizzò un dolce a più piani ispirandosi ai livelli del campanile della chiesa di St Bride.

Ma bisogna arrivare al matrimonio della Regina Vittoria con il Principe Albert nel 1840, per trovare un vero e proprio stile sia di moda che di cucina, dedicato alle nozze. Vestiti e dolci per la prima volta si colorano di bianco e aumentano notevolmente in dimensioni, oltretutto a questo punto lo zucchero iniziava ad essere più abbordabile come spesa e questo tipo di preparazioni poteva essere copiato anche dalle classi meno abbienti.

Naturalmente l'arrivo delle guerre mondiali, ridimensionò gli sfarzi e le misure delle torte, che si rimpicciolirono; chi era fortunato riceveva gli ingredienti in dono da amici e parenti, gli altri doveno ingegnarsi con stratagemmi scenografici. Per esempio nascondendo il piccolo dolce dentro una grande torta di cartone colorato.

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