Ricette cinema: il cosciotto di cinghiale di Asterix e Obelix contro Cesare

Una giovanissima Laetitia Casta e due mostri sacri di comicità e bravura come Gerard Depardieu e il nostro Roberto Benigni, per questa trasposizione cinematografica del celebre fumetto, come lui, a firma francese. Siamo nel 50 a.C. in una Bretagna assediata dalle truppe di Giulio Cesare: i Galli mandano a respingere il nemico Asterix e Obelix che si mettono alla ricerca di una pozione magica, ovviamente combinandone di tutti i colori. Quando la sera torna la pace nell'accampamento, ci si può rilassare con una bella porzione di cinghiale arrostito...

Cosa vi occorre: 1 cosciotto di cinghiale del peso di circa 3 kg, ¼ di tazza di sale grosso, ¼ di tazza di pepe nero macinato grosso. Per la marinatura: 4 tazze abbondanti di vino rosso, 2 foglie d'alloro, rametti di timo fresco, pepe nero in grani, 6 chiodi di garofano, 1 carota sfilettata, 1 cipolla media tagliata in otto pezzi, ¼ di tazza di aceto di vino rosso, 2-3 cucchiai di olio d'oliva. Per la salsa: 2 tazze di brodo di carne, 3 cucchiai di marmellata di mirtilli rossi.

Come si prepara: strofinate il cosciotto con sale e pepe, adagiatelo in una scodella, copritelo e conservatelo in frigo per 36 ore. Trascorso questo tempo, in una casseruola portate a ebollizione il vino con le spezie, la carota e la cipolla e fate sobbollire a fuoco medio per almeno 3 minuti. Fate raffreddare e filtrate il vino, quindi mischiatelo all'aceto. Strofinate sotto l'acqua il cosciotto in modo da rimuovere quasi tutto il sale e il pepe, mettetelo in un piatto piano e copritelo con la marinatura fredda, quindi conservate il frigo per altre 36 ore durante le quali lo girerete almeno 4 volte. Trascorse anche queste ore, scaldate il forno a 180°, scolate il cosciotto e infilzatelo con altri chiodi di garofano, quindi cuocetelo in forno per circa un paio d'ore bagnandolo di tanto in tanto con la marinata. Fatelo riposare per almeno 20 minuti prima di rimuovere più chiodi di garofano possibili e servite tiepido e coperto con la salsa ottenuta rosolando il fondo della marinatura con il brodo finché il liquido non sarà ridotto di un quarto e poi aggiungendo la marmellata.

Foto | Flickr

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