Ricette cinema: il cappuccino perfetto di Habemus Papam

È alla ricerca di un cappuccino perfetto per consistenza, schiumosità e colore, che i tre simpatici cardinali dell’Oceania volevano mettersi uscendo dal Vaticano, noncuranti che il conclave non fosse ancora chiuso e per questo rimproverati dal camerlengo. È una delle scene più divertenti dell’ultimo film di Moretti, Habemus Papam, attualmente nelle sale, che gira in maniera a mio parere un po’ inconcludente, intorno al tema dell’ineluttabile senso di inadeguatezza e solitudine dell’uomo, dal quale non è immune neppure uno in vista come il Pontefice di Santa Romana Chiesa.

E come biasimare i tre golosi porporati (che per inciso alla fine si accontentano, letteralmente, di ciò che passa il convento)? D’altronde quando potrà ricapitare loro di trovarsi a Roma? Ogni morte di Papa, anche questo letteralmente… comunque ormai anche nella capitale è più unico che raro trovare un cappuccino degno di questo nome, quindi vale la pena imparare a prepararselo a casa, con una buona macchina per il caffè e qualche trucco.

La prima cosa da sapere è che la tazza che accoglierà la preparazione deve essere preriscaldata, poi si procede con il caffè, che deve essere considerato solo finché non perde di estrazione, per i meno esperti, di colore. Infine montate il latte a 40° in un bricco di acciaio inox riempito solo a metà (il latte ha bisogno di spazio!) ma in caso lo vogliate zuccherato, fatelo prima di versare il latte. Aggiungete una spruzzatina di cacao e se avete la vena artistica provate a eseguire sulla schiuma un disegno. Servire caldo accompagnato da cornetto a piacere.

Foto | Flickr

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