Ristoranti: Bistrot del Duca a Città della Pieve (Pg)

Una piacevolissima sorpresa questo Bistrot del Duca, minuscola oasi per il godimento del palato dispersa nelle campagne della verdissima Umbria, precisamente alle propaggini di Città della Pieve, cittadina molto carina ma tristemente (a parer mio) famosa per essere il set della fiction Carabinieri, che ormai ha solo la dignità delle repliche all’ora di pranzo.

Non li ho contati, ma a occhio dovrebbero entrarci non più di 15-20 coperti in questo locale, ricavato nei sotterranei antichi di Palazzo della Fargna, tutto pietra e ferro battuto e talmente piccolo che per il bagno dovete uscire e bussare un paio di porte più in là.

Ma quello che interessa i gestori, e la clientela apprezza a giudicare sia dagli amici che mi hanno fatto fare km per arrivarci sia dalle numerose recensioni amatoriali che si trovano in internet, non è la quantità, bensì la qualità. Qualità della vita, e non potrebbe essere altrimenti in un posto del genere dove tutto è fatto con lentezza, ma soprattutto qualità a tavola, dal momento che tutto quello che metterete in bocca qui è frutto di un lavoro di selezione certosino.

Mi scuso in anticipo se, inebriata da tanti sapori, non ricorderò esattamente tutto quello che ho mangiato, ma spero comunque di riuscire a darvi delle indicazioni di massima per orientarvi, una volta arrivati quassù, nella lettura del menu che campeggia nel grande leggio della sala, anche se le proposte seguono fedelmente la stagionalità.

Tra un’occhiata al riposante e smeraldino profilo tondeggiante delle colline incastonate nel panorama mozzafiato del quale potrete godere dalla vetrata cui sono appoggiati i tavoli e un’occhiata alla lista delle vivande, noto subito una particolare predilezione per gli antipasti.

In effetti il Duca non offre piatti troppo elaborati da un punto di vista della preparazione, punta piuttosto sulla ricercatezza di prodotti spesso di nicchia, scovati in viaggio tra piccoli produttori caseari, allevamenti familiari o aziende biologiche del territorio.

Così ci rimpinziamo di due taglieri di salumi misti e un tagliere di formaggi: del primo mi è rimasto particolarmente impresso il carpaccio d’oca che ha un sapore che lo rende riconoscibile tra mille; del secondo vi esorto a provare il formaggio senza caglio, fortissimo ma per una volta si può fare, per poi riappacificarvi con le vostre papille rinfrescandole con il cremoso all’uvetta.

Ai più banali secondi di carne, seppur stracotta nel vino, preferisco i ravioli rucola e pinoli al ragù bianco di vitello ed erbe aromatiche, che sono un vero trionfo di gusto, da ricordare tra quelle purtroppo sempre più rare esperienze gastronomiche che ti fanno addirittura piangere di gioia.

Il conto, se avete esagerato in gola e curiosità, vi farà piangere pure lui (non credo di gioia), ma nemmeno poi tanto, dal momento che siamo fuori dai circuiti cittadini, quelli in cui la qualità si paga troppo perché si trova di rado: qui è la normalità.

Bistrot del Duca
Via un po’ di mezzo, 3
06062 – Città della Pieve (Pg)
Tel. 0578 298008
bistrot.duca@yahoo.it

Foto | Flickr

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