Ricette cinema: gli Spreewaldgurken di Goodbye Lenin

Dal momento che la cronaca delle ultime settimane ha puntato il dito contro i cetrioli tedeschi, a me è venuto spontaneo sfidare l’allarmismo in atto e proporre la ricetta autentica dei cetriolini tedeschi Spreewald, la cui preparazione nella fabbrica di Golssen ha ricevuto addirittura il marchio dop. Sono immortalati in maniera indimenticabile nel film Goodbye Lenin che racconta in un modo tutto suo, romantico e a tratti nostalgico, la caduta del muro di Berlino e la fine del comunismo. Il protagonista è Alex, l’adolescente figlio di Christiane che a muro caduto cerca di ricreare il mondo di cui la madre è stata accanita e fedelissima sostenitrice per non aggiungere traumi alla sua malattia… cetriolini compresi. Bellissima la scena in cui Christiane, sfuggita dalla prigione

Cosa vi occorre: 3 kg di cetrioli tipo Spreewald, 4 cucchiai di sale, 1 piccolo rafano, 6 rametti di aneto fresco, 1 rametto di dragoncello fresco, 300 g di cipolle, 3 cucchiai di pepe in grani, 4 foglie di alloro, 1 l di aceto di vino, 500 ml di acqua, 1 cucchiaio di zucchero.

Come si preparano: lavate e asciugate i cetrioli e senza sbucciarli metteteli in un tegame coperti di sale e fateli riposare una notte. Il giorno dopo tagliate a fette sottili sia i cetrioli che il rafano, poneteli in una pentola a strati alternati, aggiungete la cipolla affettata sottilmente, l’aneto e il dragoncello, l’aceto e l’acqua e portate a ebollizione. Chiudete il composto in un contenitore ermetico per 10 giorni trascorsi i quali riportate a ebollizione e poi di nuovo nel contenitore ermetico. Ripetete questa operazione per un paio di volte, dopo di che chiudeteli in barattoli che sigillerete con il vapore. Ottimi come contorno di salsicce, oppure nature in insalata o in umido per altre preparazioni a base di verdure.

Foto | Flickr

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