Regioni: la focaccia di Recco diventa Igp

Buone notizie per gli amanti della cucina tradizionale della Liguria, ma anche del resto dell’Italia: la focaccia di Recco otterrà l’Igp su tutto il territorio nazionale, ossia l’Identificazione geografica protetta che la metterà al riparo dalle possibili imitazioni: in pratica nessuno potrà presentare, nel menu, focacce ‘tipo Recco’.

Una grande conquista per un piatto tipico da urlo, la cui ricetta vi avevamo già proposto un po’ di tempo fa in questo post, e che d’ora in poi sarà preparata solo utilizzando latte delle mucche liguri, da trasformare in crescenza. Fermiamoci un attimo: già due anni fa il braccio di ferro tra ‘prescinsêua’ e crescenza aveva scatenato un certo dibattito, perciò ci preme chiarire alcune cose.

Innanzitutto che la prima è ormai pressoché introvabile fuori dal territorio regionale e ormai anche dentro; inoltre la cagliata o quagliata (questo il suo nome in italiano), una sorta di via di mezzo tra yogurt e ricotta, con quel tanto di acido che basta, si può fare agevolmente a casa lasciando riposare 2 l di latte in una pentola per 48 ore.

Dopodiché, prendetene mezzo litro, portatelo a una temperatura di circa 40-50°, aggiungendo 5 g di caglio amalgamandolo per bene, poi lasciate riposare 4 ore prima di usare. Nota storica per appassionati: della prescinsêua si ha notizia per la prima volta nel 1383 in una legge che la vedeva unico omaggio che il popolo poteva fare al Doge.

Foto | Flickr

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