Il cappero afrodisiaco

Ogni tanto sale agli onori della cronaca un qualcosa di cibario fino a quel momento chiuso nel dimenticatoio.

E' successo qualche anno fa con i kiwi, che di colpo erano diventati la panacea, adesso (e ne sono felice) è la volta del cappero.

L'Ansa gli dedica un lungo articolone, osannandone le virtù afrodisiache e riassumendo il palmares letterario della piccola delizia verde.

Personalmente farei follie per i capperi di Pantelleria (e mi ci sono tuffata a pesce all'ultima edizione del Salone del Gusto),

L'agenzia mi dà ragione, sono diversi, contengono, grazie al terreno lavico su cui nascono, la glucocapparina, una sostanza proteica particolare da cui, chissà, ho sviluppato dipendenza...

Poca, purtroppo, la propduzione: circa 1.000 tonnellate l'anno.

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