Delikatessen al mercato provenzale

Appunti gastronomici dalla Provenza

Cosa c'è di più poetico del gironzolare inebriati dai profumi per un marchè all'aperto provenzale? Al momento non mi viene in mente nulla, a parte -forse- il sostare a un cafè del villaggio dopo la, pur bella ma stancante, camminata tra le bancarelle. Non si vuole qui fare un'esposizione scientifica dei prodotti tipici del sud-est della Francia, ma giusto un assaggio -appassionato- di quello che potreste incontrare se capitate da queste parti.

Già solo i colori dei fiori sui muri in pietra delle case sono una festa per gli occhi; quindi, il nutrimento inizia molto prima del mangiare vero e proprio. Girandola delle merci in esposizione: i saponi di marsiglia tutti gusti, le maroquinerie in cuoio, i tessuti e le tovaglie tipiche stampate con i motivi tipici di queste parti (olive, lavanda, mimosa, righe colorate) e le mitiche borse e i cappelli in paglia, in tutte le forme, dimensioni e colori.

Ma quand'è che senti di essere giunto al cuore della tradizione locale? Ovviamente quando approcci i banchi -affollatissimi- del cibo: caviar d'aubergine ovvero la super-mousse di melanzane, salami in varie declinazioni (i più gettonati sono quello d'asino, quello ricoperto di pepe e quello ricoperto di erbe provenzali), aglio sottolio, miele alla lavanda, olive di tutte le varietà e condimenti, sali dai mille colori e profumi e ovviamente lei. La regina della sosta, meglio se appollaiati su un gradino di pietra ad osservare il via vai del mercato: una bella crêpe fatta sul momento, con ripieno di nutella e servita con un buon bicchiere di fresco sidro bretone. Uno spasso.

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