La paprica è in festa: oggi è il compleanno di Albert Szent-Györgyi de Nagyrápolt

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Google, con i suoi simpatici doodle, ci ricorda che oggi Albert Szent-Györgyi de Nagyrápolt avrebbe compiuto 118 anni. Google ricorda Albert Szent-Györgyi de Nagyrápolt con un disegno molto colorato e gustoso, molto simile a un'etichetta per cassette da frutta. In primo piano la scritta Google e, sullo sfondo, pompelmi, limoni, arance, fragole e peperoni/peperoncini. Lo scienziato ungherese, Premio Nobel per la medicina nel 1937, infatti, studiò la vitamina C (il Nobel gli valse grazie allo studio Scoperte in relazione ai processi di combustione biologica con specifico riferimento alla vitamina C ed alla catalisi dell'acido fumarico) e riuscì a scoprire nel peperone (e nella paprica) la fonte dell’acido ascorbico (vitamina C), mettendo fine, in questo modo, alla morte per scorbuto, malattia che uccise migliaia di marinai. Così descrive la scoperta Szent-Györgyi:

“Non mi andava di mangiarli [i peperoni rossi, ndr] e cercavo una via d'uscita al problema. "Improvvisamente mi venne in mente che era l'unica pianta che non avevo mai testato in laboratorio. Ho portato i peperoni [in ungherese: paprika, ndr] in laboratorio e verso mezzanotte ho capito che era uno scrigno di vitamina C, ne conteneva 2 milligrammi per ogni grammo. Poche settimane dopo avevo chilogrammi di pura e cristallina vitamina C che ho distribuito ai ricercatori di tutto il mondo che volevano lavorare su di essa”.

Quindi oggi la paprica è in festa: oltre a condire egregiamente varie pietanze, ha contribuito a debellare lo scorbuto, che, diciamolo pure, è brutto finanche nel nome. L'invito è quello di festeggiare Albert Szent-Györgyi de Nagyrápolt preparando qualche piatto con la paprica. Se poi, volete approfondire di più la paprica, vi rimandiamo alla nostra guida sulle spezie.

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