Reinterpretazione della tarte ai fichi settembrini

Tarte ai fichi

Non è mica settembre per nulla avrebbe detto mia nonna guardando con ammirazione il cesto traboccante di fichi. Risultato sono tanti, belli, dolci e soprattutto estremamente deperibili. Insomma urge l'idea per farli fuori evitando di beccarsi un gran mal di pancia. Complice una cena per dieci persone, e un po' di sano impegno culinario, eccovi una ricetta per "liberarsene allegramente". Le dosi sono perfette per una tortiera da dieci fette, oppure per una dozzina abbondante di tartellette. Vi consiglio vivamente di preferire la seconda forma che vi esimerà dl taglio non proprio semplicissimo vista la consistenza "sbriciolosa" della pasta di fondo.

L'occorrente per 8 persone: 2oo g di farina, 100 g di margarina, meglio ancora burro, ma se prevedete di avere a cena persone attente alla linea ripiegate sul vegetale, sarebbe troppo lungo ed impegnativo tessere le lodi del morbido e bianco derivato del latte e farlo non vi metterà al riparo dal rischio linciaggio, (insomma a meno che non vi sentiate particolarmente battaglieri, meglio metter da parte lo "spirito da crociata"), mezzo bicchiere di latte, 75 g di zucchero, un pizzico di sale, mezza bustina di lievito, 800 g di fichi settembrini, due limoni non trattati.

Si comincia con la preparazione della pasta che ricorda la brisé: mettete in frigo una ciotola di vetro ed un piatto almeno mezz'ora prima di iniziare e accertatevi che il burro sia nel punto più freddo del frigorifero. Trascorso il tempo indicato amalgamate nella ciotola fredda il burro tagliato a pezzetti con la farina ed il pizzico di sale creando velocemente delle grosse briciole. Lavorando in punta di dita aggiungete il latte freddo ed il lievito setacciato, fino a quando otterrete una pasta elastica che avvolgerete immediatamente in una pellicola e metterete sul piatto già preparato allo scopo nel frigorifero.

Ecco arrivato il momento di dedicarsi al ripieno: scegliete i fichi più belli e sodi, in una misura pari a circa il 40 % del totale, e metteteli da parte, serviranno per ricoprire la tarte. Lavate, sbucciate e asciugate i rimanenti, tagliateli in quarti e metteteli in un pentolino di ceramica insieme al succo filtrato dei due limoni e allo zucchero, dal quale avrete sottratto un grosso cucchiaio. Cuocete a fuoco delicato per 10/15 minuti schiacciando ed amalgamando il composto con un cucchiaio di legno fino a che non otterrete una specie di confettura leggera. Aggiungete un'abbondante grattata di scorza di limone e lasciate raffreddare.

Preriscaldate il forno a 180°, stendete la pasta in una tortiera di ceramica o di vetro, bucherellatela con la forchetta, ricopritela con un foglio di carta da forno riempito di fagioli (o ceci o sferette di ceramica che impediscano alla pasta di gonfiarsi eccessivamente). Infornate per 10 minuti al termine dei quali bisognerà rimuovere il peso e lasciar dorare la pasta per altri 5 minuti. Sfornate nuovamente, ricoprite con la confettura preparata in quantità adeguata ai gusti (se dovesse avanzarvene sappiate che si offre ad abbinamenti inaspettati), i fichi tagliati a spicchi e spolverate con il cucchiaio di zucchero semolato restante. Infornate ancora 10 minuti per aggiungere un tocco caramellato e servite la vostra tarte a temperatura ambiente.

  • shares
  • Mail