Vacanze finite: occhio al frigorifero

Stamattina l’arietta fresca che mi ha punto la pelle quando ho aperto la finestra mi ha detto senza mezzi termini che l’estate è davvero finita. Probabilmente anche i vacanzieri dell’ultimo momento, quelli che preferiscono settembre, ormai stanno tornando a casa, quindi è a loro che dedico questo post di consigli utili per il rientro.

Alla vostra partenza certamente avrete lasciato del cibo, aperto o no, nella dispensa, nel frigorifero o nel surgelatore: bisogna, quindi, fare molta attenzione, tornando, a non incorrere, visto il gran caldo che ha fatto fino a poche ore fa, in spiacevoli inconvenienti tipo intossicazioni ecc.

Innanzitutto le norme più elementari, ma troppo spesso dimenticate: occhio alle date di scadenza, controllatele sempre e poi, eventualmente, buttate senza esitazione! Da eliminare senz’ombra di dubbio i cartoni aperti di latte, succo di frutta o conserve di pomodoro, ma via anche tonno e cibo sott’olio se questo non ricopre integralmente il prodotto.

Se trovate vaschette di yogurt gonfie in modo anomalo, omogeneizzati aperti, formaggi con muffe sospette e salumi con segni di ossidazione, gettate via tutto senza rimorsi perché rischiano di farvi davvero male! Nel surgelatore, invece, fate attenzione all’eventuale sviluppo di ghiaccio intorno alle confezioni: significa che c’è stata un’interruzione di corrente e consumare il prodotto in questione potrebbe rivelarsi pericoloso per la salute.

Infine, se nella dispensa conservate legumi sgusciati, controllate che non nascondano insetti e verificate la presenza di muffe nella pasta o nel riso. Per questo vademecum anti-intossicazione dobbiamo ringraziare la Coldiretti, che c’informa anche di come il souvenir gastronomico sia il preferito dagli italiani: il 57% di noi, infatti, ama tornare a casa portandosi un vino, un olio, un formaggio o biscotti che al palato ci ricordino le emozioni vissute in vacanza. E voi? Cosa vi siete portati a casa?

Foto | Flickr

  • shares
  • Mail