Conoscere le erbe: i fiori di Bach


Dodici guaritori, 7 aiuti e 19 assistenti: sono ben 38 i soldati del piccolo esercito che il medico britannico Edward Bach, ormai due secoli fa, individuava come ingredienti principali (oggi diremmo principi attivi) della sua teoria sull’automedicazione, riconosciuta dalla fitoterapia e dalla comunità scientifica solo 100 anni dopo la sua formulazione.

Certo, alcuni dettami hanno della stregoneria: cogliere i fiori nel pieno rigoglio e senza toccarli con le mani, preferibilmente in una giornata di sole e al mattino presto, avendo cura che non siano intaccati da nulla… ma l’erboristeria, come sappiamo, da allora passi da gigante ne ha fatti, anche se per catturare la vera essenza, e quindi la potenza, di questi fiori, si utilizzano ancora i metodi messi a punto da Bach, esposizione al sole oppure bollitura.

I fiori sono divisi per categorie a seconda del loro utilizzo per curare i 7 stati d’animo considerati più problematici: la paura, l’incertezza, lo scarso interesse verso le cose attuali (qui per molti ci vorrebbe un miracolo), la solitudine, l’ipersensibilità alle influenze e alle idee, l’avvilimento e la disperazione, l’eccessiva preoccupazione del benessere altrui.

I fiori in questione, sono ovviamente reperibili facilmente in natura e a ognuno di essi il medico inglese attribuisce una caratteristica positiva dalla quale, ovviamente, deriva la sua capacità curativa. Facciamo qualche esempio: la violetta d’acqua significa partecipazione, simpatia, ed è quindi usata come rimedio alla solitudine e al senso di superiorità; la cicoria incarna il prendersi cura degli altri, l’amore spontaneo, ed è quindi indicata contro l’autocompatimento; la verbena è simbolo di calma e va quindi utilizzata da chi è teso o presenta eccessi di fanatismo.

Quanto al loro impiego in cucina, beh… chissà se Bach approverebbe! Non so, infatti, se i fiori mantengano intatte le loro proprietà una volta ingeriti, ma certo a scorrere l’elenco dei 38 viene l’acquolina in bocca: se di noci o senape l’utilizzo ai fornelli è scontato, i frutti di vite e olivo sono nell’olimpo della nostra dieta, infine vale la pena ricordare quanto siano gustosi e salutari gli infusi a base di rosa canina, oltre ai già citati verbena e cicoria.

Foto | Flickr

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