Giornata del turismo: con Fipe ‘Alla ricerca del piatto perduto’

A parte la storia, la moda e, diciamolo pure, le donne, qual è il motivo principale che porta gli stranieri in vacanza qui da noi? Ovviamente il cibo, ecco perché la XXXI Giornata mondiale del turismo in Italia viene festeggiata principalmente ai fornelli.

L’idea è del ministro Brambilla, che oggi a Milano premierà uno degli uomini simbolo della cucina italiana, lo chef Gualtiero Marchesi, oltre a 9 imprese d’eccellenza nel campo della ristorazione, ma a nostro avviso assai più interessante è l’iniziativa in merito organizzata dalla Federazione italiana dei pubblici esercizi-Fipe.

Si chiama ‘Alla ricerca del piatto perduto’ e coinvolge circa 700 ristoranti che hanno aderito e che s’impegnano, almeno nella giornata di oggi, ad inserire nei loro menu il piatto tipico del loro territorio. La specialità della loro provincia diventerà, così, la bandiera gastronomica di quella zona, segno di distinzione nel mondo. Ovunque ci si troverà, quindi, in Italia o all’estero, ordinando quella specialità si saprà che si sta per mangiare alla maniera degli abitanti di una determinata area geografica.

L’iniziativa intende sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza del turismo come risorsa strategica per il nostro Paese da un punto di vista economico e sociale e dimostrare come la ristorazione italiana giochi un ruolo fondamentale per rendere ancora più attraente l’Italia come meta turistica.

Noi siamo assolutamente d’accordo e stiamo già lucidando forchetta e coltello, ma vorremmo sapere anche cosa ne pensano i nostri lettori, invitandoli a rispondere a un sondaggio sul ‘vostro’ piatto perduto, quello del vostro cuore. Per esigenze di spazio ne abbiamo selezionato uno per ogni regione italiana, ma nei commenti la fantasia non ha limiti!

Foto | Flickr

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