Gente del Fud: il primo wikifood delle tipicità nazionali

E' stato ufficializzato lunedì 26 settembre il primo portale di collaborative-fooding in Italia. Si tratta di Gente del Fud, un progetto ambizioso, attrattivo ed interattivo di Pasta Garofalo, che prevede la collaborazione di foodblogger in un progetto di mappatura dei prodotti tipici di tutto il territorio italiano. Ad oggi, il giorno dopo l'apertura, il sito registra 146 blogger attivi che hanno già segnalato 665 prodotti e 646 produttori, ad ogni prodotto sono associate anche delle ricette, per un totale di 748. La Gente del Fud è stata "inventata" da Garofalo (ed il suo responsabile commerciale Emidio Mansi) già da diverso tempo, coinvolgendo i food blogger in iniziative on e off line (vi ricordate al Salone del Gusto?), ed è giunta a questo grosso wikipedia del food, dove ogni singolo utente con un proprio profilo, descrive un prodotto, ne segnala i produttori, lo geolocalizza, ed allega approfondimenti, ricette e foto.

Perché si tratta di un progetto innovativo, si starà domandando qualcuno? Non è forse quello che Slow Food fa già da tempo, ovvero cercare e raccontare le tipicità? Riflettendoci, a differenza delle grandi associazioni tipo Slow (che tra l'altro ha messo a disposizione i suoi Presidi per il progetto), questa operazione di mappatura ha dalla sua l'uso di un base di utenti diffusa ed allargata di gente impegnata direttamente sul campo a cercare qualità e tipicità. Con i suoi pro ed i suoi contro. Ma c'è di più: la struttura wiki del progetto fa sì che le schede di ogni prodotto possano essere rivedute, corrette, ampliate da tutti gli utenti, e così come Wikipedia insegna, questo è un metodo che offre la garanzia di informazioni il più corrette possibili (limitando quindi anche i "contro" dell'amatorialità di alcuni scriventi). E visto sotto l'aspetto comunicativo, l'impresa di Gente del Fud è sintomo che il web 2.0 è (stato) davvero la svolta per l'enogastronomica: i food blog hanno rivoluzionato le dinamiche della cucina e della critica enogastronomica.

" - afferma Mansi nella presentazione del potale - una selezione di prodotti delle Comunità del Cibo di Slow Food e di piccole realtà campane. Oggi il desiderio di sostenere prodotti tradizionali e la nostra voglia di conoscenza del buon cibo è cresciuta, e, grazie ai migliori Food Blogger italiani, abbiamo trasformato questa ricerca in una vera e propria community. Fud = Food+Sud. Crediamo che in un mondo che si muove con un consumo così sfrenato e non cosciente del cibo, le piccole realtà che ancora sostengono prodotti dimenticati e il sud del mondo, inteso non solo geograficamente ma anche economicamente, debbano essere valorizzati, sostenuti e a aiutati a riemergere come meritano".

E voi cosa ne pensate?

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