A Foligno il festival (confuso) dei primi piatti

A Foligno il festival (confuso) dei primi piattiA Foligno, in provincia di Perugia, è in corso il festival dedicato ai primi piatti. I primi d'Italia – questo il nome della manifestazione – è giunto quest'anno alla tredicesima edizione e, come si sarà arguito, festeggia il primo piatto, tipico della tradizione culinaria italiana. Come ogni manifestazione che si rispetti c'è il cuore vero e proprio (90 chef all’opera per cucinare 16 mila chili di pasta) e molti altri eventi collaterali: incontri, feste, visite guidate, lezioni di bon ton, sfilate di moda con abiti fatti completamente di pasta.

L'idea è senza dubbio ottima e il fatto che la kermesse vada avanti da diversi anni è indice del successo. La manifestazione è organizzata a villaggi: in differenti parti del centro storico della città umbro sono stati allestiti dei grossi stand tematici (Primi di mare, Ravioli e stringozzi, Zuppe e specialità locali, Il gusto dell'ambiente, Le eccellenze del gusto e via dicendo) in cui vari espositori propongono dei piatti invitanti e chef cuociono pasta di ogni tipo.

Sono un amante dei primi piatti e pertanto mi sono sentito in dovere di andare alla manifestazione. Ho visitato il festival nazionale dei primi piatti nella seconda giornata (il programma va dal 29 settembre a oggi, 2 ottobre). La sensazione che ho provato è stata, purtroppo, di un grande disordine. Se da un lato è ottima l'idea di valorizzare i punti caratteristici del centro storico di Foligno, dall'altra andare da un posto all'altro è facile se conosci il luogo, ma se ti devi affidare alla segnaletica presente rischi di camminare a vuoto. Il senso di maggiore disordine, comunque, l'ho provato negli stand. Due esempi.

In piazza Matteotti era preparato lo stand sulle eccellenze del gusto con esposizione e vendita di prodotti tipici, di eccellenza e a marchio protetto: una vera bellezza per gli occhi, per l'olfatto e per il gusto (gentilissimi gli espositori, va detto). Forse però l'assegnazione dei posti nello stand è stata affidata al sorteggio: infatti, tra un bancone pieno di olive di ogni tipo e uno fragrante di fritti siciliani ne faceva capolino uno dedicato al cioccolato che, filologicamente parlando, non c'entrava nulla. O, ancora, il bancone della liquirizia contornata dai salumi...

Nel bel chiostro di San Giacomo, poi, l'interessante stand Odori & Sapori dedicato all'esposizione e vendita di piante aromatiche e spezie: tantissime piante aromatiche, molte spezie (spiccava la vaniglia del Madagascar). E poi: aceto balsamico (perché?), pomodori in bottiglia (anche questo che c'entra?) e, ciliegina sulla torta, uno stand di acciughe sotto sale. L'odore non mancava, questo è certo.

Per finire una piccola annotazione: sulla cartina distribuita presso l'info point c'è scritto “XIII Festival Nazionale dei Primi Piatti”. Sul sito ufficiale, sotto la voce Festival, abbiamo il titolo “I Primi d'Italia, 12 anni di Festival... tutto da gustare!” e, nel corpo del testo leggiamo “Nei suoi undici anni di vita”. Insomma, che edizione è questa del 2011?

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