Degustati per voi: la burrata di Andria

4 Novembre 2011


Durante il mio ultimo week end di ritorno nella mia amata terra d’origine, ho fatto scorpacciate su scorpacciate di uno dei formaggi più amati nella zona: la burrata pugliese. Ma non una burrata qualsiasi, LA burrata, ovvero quella originaria di Andria. Molti danno i natali a questo formaggio proprio in questo paesino barese, anche se le origini non sono certe, se si pensa che fino a poco tempo fa se ne trovavano addirittura fino nel basso Lazio, fatte con latte di bufala.

La freschezza e la delicatezza di questo formaggio fanno sì che la sua degustazione, seria o meno che sia, venga fatta in totale naturalezza, assolutamente senza utilizzare olio, pepe o altri ingredienti. L’unica cosa che può accompagnarla è la panna all’interno della quale è immersa, anche se ne esistono anche versioni semplici, prive di panna.

Al taglio, la parte interna è ben compatta, e ben amalgamata ed ha un colore bianco avorio. L’odore è dominato dalle note della panna fresca, odore molto forte e persistente, ma delicato. Il sapore è dolciastro e sapido e alla fine della degustazione ti lascia la bocca leggermente unta, che sa di burro fresco e mozzarella insieme. Insomma, tutti noi nella nostra vita dovremmo provare almeno per una volta una burrata di questo livello…

Foto | Flickr

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